Come cambia il recruiting con la digital transformation

Come cambia il recruiting con la digital transformation

Digital transformation e Risorse umane: l’era del Recuiting 4.0

La digital transformation è un processo di trasformazione che coinvolge tutte le aree e i livelli di un’impresa, incluso il settore delle Risorse umane (in inglese Human Resources, abbreviato HR), e secondo il manifesto di The Agile Elephant comporta un cambiamento di leadership, un modo di pensare diverso, nuovi modelli di business ed un maggiore utilizzo della tecnologia per migliorare l’esperienza dei dipendenti, dei clienti, dei fornitori, dei partner e di tutte le parti interessate dell’organizzazione”.

Che cosa si intende con Risorse umane? L’espressione Risorse umane è usata nel lessico manageriale e nell’ambito dell’economia aziendale per indicare il personale che, a vario titolo, presta la propria attività lavorativa presso un’azienda pubblica o privata. In altre parole si tratta dei lavoratori dipendenti che con il loro capitale umano formano la cosiddetta “forza lavoro”.

È stato Raymond Miles, professore presso la School of Business della facoltà di Berkeley, ad utilizzare per la prima volta, negli anni Sessanta, il termine Human Resources per evidenziare il superamento del taylorismo e delle sue teorie basate sul controllo rigido degli individui che all’interno delle aziende erano chiamati a rispettare rigorosamente norme e procedure.

Con l’introduzione delle nuove teorie organizzative, si cominciò a considerare i dipendenti, in termini economici e gestionali, come le altre risorse aziendali e, di conseguenza, le aziende iniziarono a investire sulle Risorse umane per ottimizzarne qualità e performance. Negli stessi anni maturò una nuova consapevolezza legata agli elementi psicologici, in particolari quelli motivazionali, e all’importanza della salute psicofisica dei lavoratori: si tratta di due aspetti interconnessi che hanno portato alla nascita di nuove discipline, come la psicologia del lavoro, la medicina del lavoro e l’ergonomia, che studiano gli aspetti psicologici e psicofisici della prestazione lavorativa.

Nel corso degli anni, le HR hanno acquistato un valore centrale per le aziende e oggi sono considerate un fattore strategico per la crescita dell’impresa e il raggiungimento degli obiettivi sia nel breve termine che nel medio-lungo periodo. È importante ricordare che le risorse umane contribuiscono allo sviluppo dell’azienda e le permettono di adattarsi ai cambiamenti della società della conoscenza.

Una figura di grande rilevanza all’interno del reparto HR è il recruiter che si occupa del processo di ricerca e selezione del personale, un’attività che, con l’implementazione di nuove procedure basate sull’uso di strumenti digitali, sta cambiando forma. Oggi, infatti, la digital transformation consente alle aziende di sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie per mettere in atto strategie di recruiting più evolute.

E-recruiting e digitalizzazione delle imprese: quali sono i vantaggi?

Vediamo insieme perché la digitalizzazione aziendale può rappresentare un vantaggio anche per il recruiting:

  • Minor tempo di acquisizione di una grande quantità di curriculum vitae;
  • Abbattimento dei costi rispetto ad un processo di selezione tradizionale grazie all’automazione e all’informatizzazione di molte fasi del processo selettivo;
  • Raccolta delle candidature via web e creazione di una vera e propria banca dati di CV, evitando la duplicazione delle anagrafiche e dei curriculum vitae dei candidati;
  • Abbattimento dei limiti geografici e territoriali;
  • Velocità e comodità nella consultazione dei dati;
  • Gestione ordinata, strutturata e interattiva delle varie attività del processo selettivo;
  • Possibilità di selezionare in modo più facile e rapido le caratteristiche del candidato a cui l’azienda è interessata;
  • I canali online permettono al recruiter di eseguire una ricerca sulla digital reputation del candidato che si traduce in maggiori possibilità di trovare la figura giusta da assumere.

Digital Recruiting: 4 trend del processo di reclutamento di una risorsa

Trovare il candidato perfetto è una delle sfide più difficili per le imprese che, in un mondo altamente digitalizzato come quello in cui viviamo oggi, devono ripensare l’intero processo di recruiting: basti pensare che ormai tutte le aziende sono presenti sui social, in particolare su Linkedin.

Le digital transformation offre quindi nuovi spazi e strumenti che, come evidenziato dal report The Future of Recruiting, elaborato da LinkedIn, permettono di ottimizzare la ricerca e la selezione del personale.

Vediamo insieme quali sono le quattro tendenze più interessanti in ambito recruitment:

  1. L’importanza della Virtual Reality nella Candidate Experience: utilizzare le tecnologie di VR nelle fasi di recruiting, stimola un maggiore partecipazione degli attori coinvolti e offre ai candidati la possibilità di vivere una Candidate Experience unica. Inoltre, fornisce una visione più realistica e interessante dell’azienda;
  2. Artificial Intelligence: l’Intelligenza Artificiale può essere utilizzata per il reclutamento dei candidati passivi, ovvero coloro che non ricercano un nuovo impiego in quanto già occupati ma risultano in linea con la posizione aperta. L’AI è utile nella fase di selezione e permette di automatizzare parte del flusso di lavoro con un conseguente risparmio di tempo. Ad esempio, usare dei software specializzati, definiti Applicant Tracking Systems (ATS) o Recruitment Management Systems, permette all’azienda di gestire in modo centralizzato, organico ed efficiente le attività di ricerca e selezione del personale.
  3. Employer branding sui social media: il processo di promozione dell’azienda attraverso i social media è molto importante perché consente all’impresa di comunicare la propria identità, i valori che la contraddistinguono e gli elementi che rendono unico il posto di lavoro. Una efficace strategia di Employer branding, un concetto strettamente legato a quello di web reputation, permette di attrarre nuove risorse e reclutare i migliori talenti sul mercato: infatti, non va dimenticato che la cultura di un’azienda è uno dei motivi principali che spinge un candidato, al netto della posizione offerta, a scegliere un tipo di società piuttosto che un’altra.
  4. Gig Economy: il fenomeno della Gig Economy, un modello economico basato sul lavoro a chiamata, occasionale e temporaneo, in cui i lavoratori non sono vincolati da contratti a lungo termine, è in costante crescita e permette alle aziende di acquisire un talento specifico per un determinato periodo al fine di raggiungere un obiettivo chiaro e preciso. La possibilità di introdurre nel team gig worker altamente specializzati, per uno specifico obiettivo o lasso di tempo, rappresenta una delle nuove frontiere del lavoro e dell’attività di recruiting.