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Reddito di Libertà: che cos’è, chi ne ha diritto e come fare richiesta

Il contributo serve a sostenere l'autonomia delle donne vittime di violenza. Per ottenerlo è necessario presentare domanda al Comune.
Reddito di Libertà: che cos'è, chi ne ha diritto e come fare richiesta
Tempo di lettura: 3 minuti

Indice dei contenuti

Chi può richiedere il reddito di libertà e come ottenerlo

Il reddito di libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, finalizzato a favorire la loro indipendenza economica. Introdotto dall’articolo 105-bis del Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020 n. 77, questo strumento di sostegno si configura come un aiuto concreto per permettere alle donne vittime di violenza di avere una propria autonomia abitativa e personale e supportare il percorso scolastico e formativo dei figli.

Nel dettaglio, il contributo è rivolto alle donne:

  • vittime di violenza, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali nei percorsi di uscita dalla violenza;
  • con o senza figli;
  • cittadine italiane o di un Paese UE o extra UE e in possesso di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini UE, di regolare permesso di soggiorno UE (o anche solamente della ricevuta di richiesta o cedolino) o del permesso per protezione speciale. Le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane.
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Attestazioni necessarie per la richiesta del reddito di libertà

Per poter presentare la domanda per il reddito di libertà è necessario che il rappresentante legale del centro antiviolenza che ha in carico la donna certifichi il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso.

Inoltre, il servizio sociale professionale di riferimento deve attestare lo stato di bisogno legato alla situazione straordinaria o urgente.

Reddito di libertà: importo e cumulabilità

Per le domande presentate a partire dal 5 marzo 2025 il reddito di libertà prevede un contributo massimo di 500 euro mensili, per un massimo di dodici mesi. La somma viene corrisposta in un’unica soluzione.

Il contributo economico, esente da IRPEF, è cumulabile con altre forme di sostegno economico, come l’assegno di inclusione e la disoccupazione Naspi.

In precedenza il contributo era previsto nella misura massima di 400 euro al mese, per un massimo di dodici mesi. Tuttavia, l’insufficienza dei fondi ha impedito l’accoglimento di tutte le domande presentate.

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Termini per la presentazione delle domande

Per poter beneficiare del reddito di libertà è essenziale rispettare le scadenze stabilite per la presentazione delle domande.

  • Domande presentate prima del 5 marzo 2025

Le domande presentate prima del 5 marzo 2025, che non sono state accolte per mancanza di fondi, possono essere ripresentate entro il 18 aprile 2025 mantenendo la priorità acquisita. La domanda va presentata attraverso i Comuni, previa verifica della sussistenza dei requisiti di accesso al reddito di libertà. I Comuni rilasciano all’interessata copia della domanda trasmessa.

Le domande non ripresentate entro il 18 aprile decadono in via definitiva. Trascorsa tale data rimane, per l’interessata, la possibilità di presentare una nuova domanda.

  • Domande presentate dal 5 marzo 2025

Per l’anno in corso le domande vanno presentate dal 5 marzo al 31 dicembre 2025. Per gli anni successivi le domande potranno essere presentate dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Inoltre, a partire da quest’anno le domande non accolte per mancanza di fondi decadono automaticamente al termine di ciascun anno.

Reddito di libertà: la procedura per ottenere il contributo

Per ottenere il reddito di libertà, l’interessata deve presentare un apposito modulo al Comune di riferimento, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato. Il Comune invia la richiesta all’INPS per l’approvazione.

Il sistema informativo dell’INPS prende in carico la registrazione e procede all’invio di un codice univoco dal quale risulta la data, l’ora di invio e la posizione in graduatoria regionale. L’accoglimento delle domande dipende dalle risorse regionali disponibili e segue l’ordine di invio all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

L’esito della domanda viene comunicato dall’INPS al Comune e alla diretta interessata mediante i dati di contatto (numero di cellulare o indirizzo e-mail) indicati nella domanda.

Se la domanda viene accolta il contributo è erogato secondo le modalità prescelte al momento della presentazione della stessa.

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Come presentare la domanda per il reddito di libertà

La domanda deve essere presentata al Comune di riferimento usando il modulo SR208 scaricabile dal sito dell’INPS.

Nella domanda vanno indicati:

  • dati anagrafici;
  • per le cittadine di paesi extra UE, i dati relativi al tipo di permesso;
  • il centro antiviolenza che segue la donna;
  • la modalità di pagamento prescelta tra conto corrente o postale, libretto di risparmio dotato di IBAN o carta prepagata dotata di IBAN. In tutti e tre i casi, il conto di accredito deve essere intestato o cointestato alla richiedente il reddito di libertà. In caso di accredito su IBAN Area SEPA (Extra Italia) è necessario allegare il modulo di identificazione finanziaria MV70, disponibile nel sito dell’INPS. Il modulo non va incluso se è stato già presentato all’Istituto in occasione di precedenti richieste di pagamento.

Una sezione del modulo deve essere compilata dal rappresentante legale del centro antiviolenza e contiene l’attestazione del percorso di emancipazione e autonomia intrapreso, mentre un’altra deve essere compilata a cura del servizio sociale professionale e deve contenere l’attestazione dello stato di bisogno o dello stato di bisogno straordinario o urgente.

Al modello occorre allegare copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Invio della domanda da parte del Comune

Per inviare le domande gli operatori comunali devono accedere al servizio online “Prestazioni sociali dei Comuni” sul sito INPS, usando SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0 o CNS

Dopo aver effettuato l’accesso, nella sezione “Trasmissione domande, istruzioni e software delle prestazioni sociali”, sarà possibile accedere alla sezione dedicata all’invio delle domande relative al reddito di libertà.

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