Fotogrammetria: che cos’è, come funziona e a cosa serve

Fotogrammetria: che cos'è, come funziona e a cosa serve

Che cos’è la fotogrammetria?

La digital transformation è un fenomeno di portata trasversale che interessa presente e futuro delle imprese, incluse quelle che operano nel settore edile, dove gli strumenti tradizionali lasciano spazio all’impiego di tecnologie innovative, come il BIM e la fotogrammetria, simbolo di una nuova era per il mondo AEC (Architecture Engineering Construction).

A cosa serve la fotogrammetria? In geomatica, la disciplina che si occupa di acquisire, modellizzare, analizzare, elaborare, archiviare e divulgare informazioni georeferenziate, il termine fotogrammetria si riferisce a una tecnica di rilievo che permette di ottenere importanti informazioni sugli oggetti fisici e sull’ambiente attraverso il processo di registrazione, interpretazione e misurazione delle immagini fotografiche.

Le foto vengono scattate da diverse posizioni e angolazioni per ottenere calcoli precisi che consentono di creare mappe e modelli 3D di scene del mondo reale. Inoltre oggi, grazie alla fotogrammetria con drone, è possibile analizzare con precisione la forma, la posizione e la dimensione di un determinato oggetto o di una specifica area.

Secondo la definizione fornita dall’ASPRS (American Society for Photogrammetry and Remote Sensing), la fotogrammetria è “L’arte, la scienza e la tecnologia di ottenere informazioni affidabili su oggetti fisici e sull’ambiente, attraverso processi di registrazione, misurazione e interpretazione di immagini e rappresentazioni digitali di modelli energetici derivati da sistemi di sensori senza contatto”.

I principi della disciplina, considerata una delle più affidabili, economiche e precise in materia di acquisizione dei dati del territorio, risalgono alle ricerche di Leonardo da Vinci sulla prospettiva anche se alcune teorie sostengono che la sua nascita sia ancora più antica.

Legata a doppio filo alla geometria descrittiva, all’ottica e alla fotografia, le basi della fotogrammetria furono gettate con la scoperta della prospettiva, ma il primo esempio di analisi di immagini fotografiche per la realizzazione di mappe topografiche risale al 1849. Nove anni più tardi Aimé Laussedat, considerato il padre fondatore della disciplina, sperimentò la fotogrammetria aerea che sarà utilizzata anche nel programma Apollo per mappare la superficie lunare.

Per secoli la fotogrammetria ha svolto un ruolo fondamentale nell’analisi di oggetti lontani e se in passato è stata utilizzata in vari ambiti, come quello bellico e nella cartografia, con il tempo i suoi usi si sono ampliati e grazie all’avvento delle nuove tecnologie oggi viene adoperata in diversi ambiti: dalla geologia all’archeologia, passando per cinema, architettura e ingegneria, solo per citarne alcuni.

Tipi di fotogrammetria e caratteristiche del rilievo fotogrammetrico

In base agli strumenti utilizzati, all’elaborazione e al tipo di immagine fotografica è possibile suddividere la fotogrammetria in:

Microfotogrammetria: trova spazio nella medicina, della chirurgia, nelle scienze naturali e nelle scienze fisiche. Le immagini sono ricavate con stereomicroscopi;

Close Range Photogrammetry (Fotogrammetria “degli Oggetti vicini”): è utilizzata per il rilevamento su distanze da 1m a 30m e i campi d’impiego sono numerosi: studi per lo sviluppo urbanistico di aree dismesse o da riqualificare, indagini strutturali e creazione di modelli 3D di edifici ed infrastrutture, studi antropologici e zootecnici, indagini giudiziarie, restauro artistico di sculture e monumenti, rilievo di incidenti stradali, eccetera;

Fotogrammetria Architettonica: permette di rilevare la forma, le dimensioni e la posizione di un elemento architettonico

Fotogrammetria Terrestre e Fotogrammetria Aerea: nel primo caso, la camera è posta in stazione sul terreno, mentre in quella aerea le apparecchiature fotografiche sono montate su un aeromobile che vola al di sopra del territorio da osservare;

Fotogrammetria da UAV (Unmanned Aerial Vehicle): questa tecnica è utilizzata per aree non particolarmente estese e può affiancare la fotogrammetria architettonica per il rilievo di edifici ed infrastrutture. Per l’acquisizione dei dati vengono utilizzati dei droni.

Come funziona un rilievo fotogrammetrico?

Il procedimento si compone di tre fasi:

  1. Presa: ovvero l’acquisizione delle immagini attraverso apposite camere;
  2. Orientamento dei fotogrammi: in questa fase i fotogrammi vengono orientati in modo da ricostruire le posizioni che avevano durante la fase di acquisizione. L’operazione si divide in orientamento interno e orientamento esterno, quest’ultimo composto a sua volta da orientamento relativo e orientamento assoluto.
  3. Restituzione: dall’immagine e dai parametri dell’orientamento si ricavano le coordinate spaziali dell’oggetto che permettono di costruire un modello a una determinata scala.

I prodotti della fotogrammetria possono essere rappresentazioni del tipo:

  1. Grafico (mediante curve di livello, disegni, prospetti, carte al tratto);
  2. Numerico (coordinate di punti in cartografia numerica);
  3. Immagini (ortofoto, fotopiani);
  4. Digital Terrain Model – DTM (Modello Digitale del Terreno);
  5. Digital Surface Model – DSM (Modello Digitale di Superficie).

Strato Fotogrammetria Namirial: dalle fotografie al modello 3D del terreno con un unico software

Tra i software per l’edilizia sviluppati da Namirial, Strato è quello dedicato alla topografia e fotogrammetria con drone potente, preciso e soprattutto completo che permette di ottenere nuvole di punti direttamente dalle fotografie, elaborandole sino alla generazione del modello 3D.

Perché eseguire rilievi topografici con drone e a che con cosa serve un software integrato con la fotogrammetria? Gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), meglio conosciuti come droni, consentono di rilevare porzioni di terreno molto ampie in poco tempo e di accedere a zone dissestate, difficili da rilevare con la strumentazione tradizionale. L’APR restituisce una serie di foto che vanno successivamente elaborate con un software di fotogrammetria 3D al fine di produrre un file di coordinate, ovvero una nuvola di punti.

Per ottenere una nuvola di punti utile ai fini progettuali, questa deve essere dimensionata e georeferenziata appoggiandosi a punti di controllo (marker) rilevati precedentemente con Gps o stazione totale.

Il modulo di Strato Namirial specifico per la fotogrammetria è concepito per eseguire un flusso lineare di operazioni consequenziali e risulta quindi davvero intuitivo e semplice da utilizzare:

  1. Collegamento a rilievo Gps o celerimetrico precedentemente elaborato
  2. Importazione foto realizzate con drone;
  3. Elaborazione nuvola sparsa;
  4. Individuazione grafica dei marker con caricamento semiautomatico delle coordinate;
  5. Elaborazione nuvola densa e relativa pulizia;
  6. Generazione ortofoto;
  7. Inserimento nuvola georeferenziata ed elaborazione DTM in modalità BIM (modulo Planimetrie).

Inoltre, la nuova estensione di Strato per il rilievo facciate consente di elaborare nuvole di punti e ortofoto direttamente da fotografie di edifici. La procedura guidata consente di caricare le foto e collegare i marker in maniera estremamente semplice. Si tratta di uno strumento indispensabile per chi si occupa di riqualificazione di edifici esistenti con cui è possibile effettuare le seguenti operazioni:

I passaggi per completare l’elaborazione sono i seguenti:

  1. Caricamento foto;
  2. Generazione nuvola sparsa;
  3. Inserimento marker e allineamento nuvola;
  4. Generazione nuvola densa;
  5. Estrazione ortofoto facciate, previo allineamento di piani prospettici;

Ecco quali sono i principali motivi che spiegano perché scegliere Strato Namirial:

  1. È un software integrato per la topografia e la fotogrammetria, con tutti i vantaggi del caso (più velocità, maggior precisione, facilità di importazione ed esportazione, un unico servizio di supporto tecnico);
  2. È stato sviluppato in collaborazione con i professionisti del settore ed è specificatamente pensato per le esigenze dei topografi;
  3. Per la procedura guidata molto intuitiva che suggerisce all’utente ogni singolo passaggio da eseguire;
  4. Per il riconoscimento semiautomatico delle coordinate dei marker, che garantisce un considerevole risparmio di tempo;
  5. Per le accurate funzioni di pulizia della nuvola di punti;
  6. Per le modifiche interattive che consentono di avere il progetto sempre sotto controllo;
  7. Per il supporto tecnico e la formazione online ad opera di tecnici specializzati.

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Come attivare la Firma Digitale Namirial

Come attivare la Firma Digitale Namirial

Che cos’è la Firma Digitale?

La Firma Digitale Namirial è la soluzione ideale per la trasmissione di contratti e di transazioni legalmente vincolanti a distanza ed elimina l’obbligo di incontrarsi di persona per firmare documenti cartacei.

In Italia, secondo i dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) sono più di 20 milioni le utenze attive di Firma Digitale, uno strumento sempre più diffuso tra professionisti, imprese e privati che semplifica i rapporti con la Pubblica Amministrazione, supporta il processo di digitalizzazione aziendale e riduce l’uso della carta, ottimizzando la gestione documentale che diventa più semplice ed ecosostenibile.

Che cos’è la Firma Digitale? Si tratta dell’equivalente elettronico di una tradizionale firma autografa apposta su carta e consente di firmare in pochi secondi, direttamente da pc o smartphone, qualsiasi tipo documento digitale: dalla partecipazione a bandi di gara e concorsi ai bilanci e atti societari, dalle fatture elettroniche agli ordini di acquisto, dai contratti delle utenze telefoniche o energetiche alle polizze assicurative, solo per citarne alcuni. L’apposizione della firma digitale garantisce l’identità del sottoscrittore, la provenienza del documento e l’inalterabilità delle informazioni in esso contenute.

Nel dettaglio, la firma digitale è una tipologia di firma elettronica qualificata (FEQ) prevista solo in Italia e regolamentata dal Codice dell’amministrazione digitale (CAD) che la definisce “Un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un sistema crittografato, che consente al titolare e al destinatario di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un contratto/documento informatico”. 

Questo particolare tipo di FEQ si basa su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una privata e una pubblica. La prima è nota solo dal titolare e serve per generare la firma da apporre al documento, mentre la seconda è usata per verificare l’autenticità della firma. La crittografia asimmetrica, conosciuta anche come crittografia a coppia di chiavi, crittografia a chiave pubblica/privata o più semplicemente crittografia a chiave pubblica, garantisce la sicurezza del trasferimento dei dati perché la chiave pubblica non può essere utilizzata per ricostruire la chiave privata.

L’apposizione della Firma Digitale, ai sensi dell’articolo 24, comma 2, del CAD sostituisce l’apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente. Il comma 3, inoltre, specifica che per la generazione di tale firma è necessario utilizzare un certificato qualificato che al momento della sottoscrizione, non risulti scaduto di validità, ovvero non risulti revocato o sospeso.

È possibile firmare documenti elettronici utilizzando due diversi tipi di Firma Digitale:

  • In “locale”: è la firma generata tramite strumenti che garantiscono un adeguato livello di sicurezza, come token o smart card con apposito lettore;
  • Da “remoto”: per la firma digitale remota non è necessario acquistare un supporto fisico, ma sono sufficienti un device collegato a una rete internet, un software di firma per selezionare i testi da firmare e una One Time Password, generata da token o applicazione, che garantisce la sicurezza delle operazioni.

Coloro che desiderano dotarsi di un dispositivo di firma digitale devono rivolgersi ai prestatori di servizi fiduciari accreditati, soggetti pubblici o privati che emettono certificati qualificati e certificati di autenticazione (per la Carta Nazionale dei Servizi – CNS) sotto la vigilanza di AgID,

Firma digitale con Namirial: come attivarla?

Namirial è un Identity Provider e una Certification Authority tra i leader mondiali del Digital Transaction ManagementOltre a fornire molteplici servizi infrastrutturali a diverse realtà enterprise italiane ed internazionali, è anche tra i primi fornitori in Italia di prodotti tecnologici per il business, i rapporti con la Pubblica Amministrazione e la vita di tutti i giorni, come la firma digitale e SPID, due tra i principali servizi offerti da Namirial.

L’installazione Firma Digitale Namirial è facile e veloce: infatti puoi attivarla online in pochi minuti, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, selezionando la firma più adatta alle tue esigenze e la modalità di riconoscimento che preferisci. Il riconoscimento è incluso nel prezzo e puoi scegliere uno dei seguenti metodi per attivare la firma digitale:

  • Identità SPID anche se creata con altri fornitori;
  • Un’altra firma digitale (token USB, smart card, firma remota) in corso di validità che puoi usare per firmare il contratto al termine della procedura. In questo modo la firma varrà anche come identificazione;
  • Video identificazione con l’assistenza remota di un operatore Namirial se hai uno smartphone, un tablet o un computer con webcam;
  • Carta di Identità Elettronica (CIE) se sei in possesso del PIN e di un lettore smart card collegato al computer o di uno smartphone dotato di tecnologia NFC;
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS) se sei in possesso del PIN e di un lettore smart card collegato al computer.

Ecco quali sono le soluzioni di Firma Digitale Namirial:

  • Firma Digitale Remota:
    • Non serve la spedizione;
    • Non serve alcun dispositivo;
    • Fai tutto con lo smartphone;
    • Dura 3 anni;
    • Costo 49,00 € + IVA.
  • Firma Digitale su Smart Card:
    • Spese di spedizione incluse;
    • Funziona anche come CNS;
    • Ideale per postazioni fisse;
    • Dura 3 anni;
    • Smart Card con Firma Digitale CNS (senza Lettore USB): costo 49,00 € + IVA;
    • Lettore USB (senza Smart Card): costo 25,00 € + IVA;
    • Kit Completo (Smart Card con Firma Digital CNS + Lettore USB): costo 69,00 € + IVA.
  • Firma Digitale su Token USB:
    • Spese di spedizione incluse;
    • Funziona anche come CNS;
    • Firma su qualsiasi computer;
    • Dura 3 anni;
    • Kit Completo (Smart Card con Firma Digital CNS + Token USB): costo 69,00 € + IVA;
    • Sim Card con Firma Digitale CNS (senza Token USB): costo 49,00 € + IVA;
    • Token USB (senza SIM Card): costo 25,00 € + IVA.

Hai bisogno di una firma digitale al volo? Puoi scegliere la Firma Remota Istantanea, una tipologia di firma “usa e getta” che utilizza un particolare certificato qualificato caratterizzato dalla durata limitata (non superiore a 60 minuti) e valido per un singolo utilizzo.

Con la Firma Remota Istantanea puoi sottoscrivere online un documento PDF o un file XML di dimensione non superiore a 10MB (equivalente a un pdf di circa 200 pagine in bianco e nero, o a circa 20 pagine a colori o scala di grigi). Puoi firmare nei formati PAdES, CAdES e XAdES.

Puoi attivare il servizio, a partire da 2,99 €, con:

  • L’identità SPID attiva con Namirial oppure con uno qualsiasi degli altri gestori accreditati AgID;
  • La Carta d’Identità Elettronica (CIE): in questo caso sarà necessario anche il PIN della CIE oltre a un lettore per card NFC per il computer, oppure uno smartphone dotato di tecnologia NFC.

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Guida all’Onboarding digitale nelle Risorse Umane

Guida all'Onboarding digitale nelle Risorse Umane

Onboarding digitale: l’innovazione nei processi HR

La digital transformation ha ridisegnato il mondo delle piccole e grandi imprese a partire dal settore Human Resource (HR), dove l’Onboarding digitale è diventato passaggio fondamentale nella gestione delle risorse umane da remoto.

Che cos’è l’Onboarding digitale? Nel lessico aziendale la parola inglese Onboarding – in italiano “salire a bordo” – si riferisce al meccanismo attraverso il quale i nuovi dipendenti acquisiscono le conoscenze, le competenze e i comportamenti necessari per diventare membri dell’organizzazione. 

Nel dettaglio, il processo di Onboarding aziendale, noto anche come “socializzazione organizzativa”, è l’ultimo atto della fase di recruiting o recruitment, ovvero la selezione del personale, e implica una serie di azioni che facilitano l’inserimento di una nuova risorsa all’interno dell’azienda allo scopo di fornirgli le informazioni e gli strumenti che gli permettano di gestire in modo autonomo le proprie mansioni.

Un processo di Digital onboarding efficace e ben strutturato richiede da un minimo di 3 a un massimo di 6 mesi, serve a rendere produttive le nuove risorse nel più breve tempo possibile e garantisce una collaborazione lavorativa più lunga, contrastando il pericolo che i dipendenti abbandonino il lavoro dopo pochi mesi dall’assunzione. 

In altre parole, migliorare l’inserimento dei neoassunti all’interno del team di lavoro apporta benefici in termini di redditività e di Employee Retention (o HR Retention), vale a dire la capacità di un’organizzazione di mantenere i propri dipendenti all’interno di un’azienda. 

Il turnover del personale (flusso di persone che transita in ingresso e in uscita da un’azienda), infatti, ha un impatto significativo sul benessere dell’impresa e se non è controllato attraverso politiche del personale attente al commitment delle risorse umane (che comprende tre fattori principali: coinvolgimento, impegno e motivazione) può tradursi in una fuga dei professionisti più qualificati e quindi in una perdita di capitale umano che può essere causata da problemi di comunicazione i propri responsabili, cattivo rapporto con i colleghi, assenza di riconoscimenti, carichi eccessivi di responsabilità e scarsa empatia verso i bisogni dei collaboratori.

Oggi, i responsabili delle risorse umane sono consapevoli che una delle maggiori sfide del reclutamento è la fidelizzazione dei talenti una volta inseriti e in questa competizione l’Onboarding digitale svolge un ruolo cruciale: basti pensare che, secondo i dati di The True Cost of a Bad Hire, una ricerca condotta dall’azienda statunitense Glassdoor, le organizzazioni con un solido processo di Onboarding migliorano la fidelizzazione dei nuovi assunti dell’82% e la produttività di oltre il 70%. Al contrario, le aziende con programmi di Onboarding deboli perdono la fiducia dei loro candidati e hanno maggiori probabilità di perdere i neo assunti nel corso del primo anno. 

Va inoltre ricordato che la digitalizzazione dei processi di Onboarding non investe solo il settore delle risorse umane e della gestione dei talenti, ma è ampiamente diffusa anche in altri ambiti, come il B2C (Business to Consumer) e il B2B (Business to Business), e più in generale in qualsiasi campo in cui un’organizzazione ha bisogno di inserire una persona nella sua struttura come dipendente o cliente. 

Quali sono gli strumenti e i vantaggi dell’Onboarding digitale?

La tecnologia gioca un ruolo chiave nel processo di reclutamento delle risorse umane e rende i passaggi più fluidi, migliorando sia il lavoro del team HR, sia l’inserimento dei neoassunti. Gi strumenti digitali, infatti, accelerano e automatizzano il processo di Onboarding e ciò consente alla nuova risorsa di accedere a tutte le informazioni di cui ha bisogno da qualsiasi dispositivo e in qualunque momento.

Ecco quali sono i principali tools di Onboarding digitale su cui puntare per trattenere i migliori talenti:

  • Software per videoconferenze: permettono di gestire colloqui singoli e di gruppo, organizzare riunioni, pianificare virtual training e webinar aziendali;
  • Software di collaborazione aziendale: consentono ai dipendenti di lavorare da remoto sullo stesso progetto e di organizzare il flusso di dati e informazioni in modo facile e veloce;
  • Software di Firma digitale: l’equivalente informatico della firma autografa apposta su un documento cartaceo favorisce la dematerializzazione delle pratiche aziendali e permette alla nuova risorsa di sottoscrivere i documenti relativi all’assunzione da computer, tablet o smartphone.

L’Onboarding è una procedura delicata che richiede una buona pianificazione preventiva e si basa sulle cosiddette “Quattro C” illustrate nella guida Onboarding New Employees: Maximizing Success pubblicata dalla Society for Human Resource Management (SHRM):

  • Compliance: il Responsabile HR deve fornire al nuovo membro del team le informazioni relative alla politica aziendale e spiegare nel dettaglio quali sono le linee guida, legali e organizzative, per consentire al dipendente di adeguarsi alle dinamiche interne;
  • Clarification: al neoassunto l’azienda deve fornire informazioni chiare e in merito alle sue mansioni così da permettere alla nuova risorsa di capire quali sono le aspettative che dovrà assolvere;
  • Culture: è una categoria ampia che comprende le norme interne, formali e informali, da comunicare al neoassunto per aiutarlo ad entrare in contatto con la cultura aziendale. La Corporate Culture dovrebbe essere una priorità per il dipartimento delle Risorse Umane perché in essa confluiscono valori, mission e vision aziendale;
  • Connection: per raggiungere il successo aziendale è necessario creare connessioni tra i dipendenti, promuovere i legami tra le persone (ad esempio, assegnando un mentore alla nuova risorsa per guidarla nel percorso di apprendimento al fine di favorire la crescita professionale e personale del neoassunto) e incoraggiare la comunicazione tra colleghi e responsabili.

I vantaggi dell’Onboarding digitale si possono riassumere in tre punti principali:

  1. Una migliore organizzazione grazie all’impiego di strumenti innovativi che riducono i margini di errore, permettono di archiviare in sicurezza dati, semplificano l’accesso alle informazioni e rendono i flussi di lavoro più snelli e veloci;
  2. Una maggiore coerenza nell’inserimento dei nuovi dipendenti all’interno della realtà aziendale poiché si offre a ognuno dei nuovi assunti la stessa esperienza e ciò permette di costruire un team che comprende fino in fondo la cultura e i valori dell’impresa;
  3. Una riduzione dei costi di stampa previsti nel tradizionale metodo di Onboarding sul posto a cui si aggiunge la possibilità di gestire progetti da remoto senza alcuna difficoltà.

Onboarding digitale e SPID: come attivare l’identità digitale con Namirial

SPID, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, è lo strumento di identificazione che può essere integrato nel processo Onboarding digitale per snellire le procedure di riconoscimento.

Namirial, Identity Provider accreditato per il rilascio dell’identità digitale, permette di ottenere le credenziali SPID in modo facile, veloce e in pochissimo tempo.

Namirial ID è un set di credenziali – username, password ed eventuale OTP- generate da Namirial che permettono all’utente di accedere ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati che aderiscono al Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Vediamo quali sono le caratteristiche e i costi delle soluzioni offerte da Namirial:

  • SPID Personale: è possibile attivare SPID Personale gratuitamente utilizzando CIE/CNS con PIN e lettore smart card o un certificato di Firma digitale;
  • SPID Personale con Video Identificazione: è possibile attivare SPID 24 ore su 24, anche sabato e domenica. È sufficiente una connessione a Internet, lo smartphone o una webcam, un documento di riconoscimento e la tessera sanitaria. Il costo del servizio di video-identificazione è di 19,90 € + IVA (solo una volta).

Inoltre, con Namirial è possibile attivare anche lo SPID Professionale, una particolare tipologia (Tipo 3) di Sistema Pubblico di Identità Digitale pensato per permettere a professionisti e aziende di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e degli Enti privati che aderiscono al circuito.

Lo SPID Professionale, oltre ai dati dello SPID Personale (Tipo 1), racchiude gli attributi aggiuntivi che caratterizzano la professione della persona che lo possiede e ha la durata di uno o due anni dall’attivazione, a seconda del numero di anni che si sceglie di acquistare. Alla scadenza, se l’utente decide di non rinnovarlo, SPID Professionale tornerà ad essere uno SPID Personale di Tipo 1. Il prezzo annuale per lo SPID Professionale Namirial è di 35,00 euro, mentre per due anni il prezzo è di 70,00 € + IVA.

Il servizio può essere acquistato sia da chi è già in possesso di uno SPID Personale Namirial, sia da chi non lo è, oppure ha uno SPID rilasciato da un altro Identity Provider: in tutti i casi la procedura di attivazione permette all’utente di attivare il proprio SPID Professionale (Video Identificazione inclusa nel prezzo) o di aggiornare uno SPID Personale attivato in precedenza con Namirial.

– «Non hai ancora attivato lo SPID Namirial? Scopri come attivarlo velocemente ed in pochi passaggi»

Software per l’edilizia e digitalizzazione del cantiere: le 5 cose da conoscere

Software per l'edilizia e digitalizzazione del cantiere: le 5 cose da conoscere

Dal cantiere tradizionale a quello digitale: come cambia il settore AEC?

Ottimizzare la gestione dei processi, ridurre i costi e gli errori, aumentare la sicurezza sul lavoro, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e progettare immobili a basso impatto ambientale: la digitalizzazione delle imprese che operano nel settore AEC (Architecture Engineering Construction) e l’impiego di software per l’edilizia stanno rivoluzionando in modo significativo il mondo dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni.

La trasformazione digitale, complice la crisi indotta dalla pandemia, ha spinto i professionisti del settore ad abbandonare le metodologie tradizionali per abbracciare l’innovazione e implementare tecnologie avanzate, come il BIM (Building Information Modeling) che migliora il processo di costruzione favorendo una maggiore interoperabilità e un controllo più puntuale e coerente del progetto. Secondo le previsioni di Berenberg Bank, la spesa globale per la tecnologia BIM sarà più che raddoppiata tra il 2020 e il 2024, passando da 6 miliardi a ben 13 miliardi di dollari.

Strumenti sempre più evoluti, come BIM, software edilizia privata, Internet delle cose (IoT), Intelligenza artificiale (IA) e tecnologie di cloud computing, a cui vanno aggiunte le competenze e l’esperienza delle risorse impiegate nel progetto, rappresentano il futuro del mondo delle costruzioni. Ciò significa che oggi investire in soluzioni digitali, oltre ad essere considerata un’opportunità di crescita per le aziende, è un passaggio necessario per rimanere competitivi sul mercato.

Non è un caso se l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese, comprese quelle che operano nel settore edile, sono al centro del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza): il 60% delle risorse previste (circa 30,6 miliardi di euro) sono infatti destinate alla trasformazione in chiave digitale dei processi produttivi delle imprese. Anche a livello polito, quindi, come illustrato nel report elaborato dall’Osservatorio europeo sul settore delle costruzioni, si registra un forte interesse a sostenere la digitalizzazione del settore costruzioni che gioca un ruolo di primo piano nel percorso verso gli obiettivi correlati al clima e alla sostenibilità.

Cantiere digitale 4.0: 5 cose che devi sapere sui software edilizia 

Con l’evoluzione digitale del cantiere edile e l’uso dei software per l’edilizia, i processi decisionali diventano più fluidi, cambiano le modalità di esecuzione degli interventi, la condivisione dei dati diventa più semplice e lo scambio di informazioni è immediato.

Ecco quali sono i cinque motivi che spiegano perché i software edilizia sono i pilastri del cantiere 4.0:

  1. Consentono la creazione di piani di progetto giornalieri, migliorano la programmazione, aiutano a tenersi in contatto con i membri della squadra, facilitano l’assegnazione dei compiti, permettono di conoscere in tempo reale lo stato di avanzamento dei lavori e semplificano l’acquisizione dei risultati della giornata di lavoro alla fine di ogni turno;
  2. Riducono i processi manuali e garantiscono l’accuratezza dei dati, snellendo i flussi di lavoro. Ad esempio, le squadre di lavoro impegnate sul campo possono inserire le informazioni legate al progetto direttamente dai loro dispositivi mobili e farle arrivare immediatamente alla contabilità;
  3. Agevolano la gestione dell’inventario (disponibilità di materiali e attrezzature), garantendo la tracciabilità degli strumenti utilizzati e semplificando il processo di ordinazione ai fornitori;
  4. Aiutano a progettare e gestire tutti gli aspetti della sicurezza all’interno del cantiere in linea con la normativa vigente;
  5. Migliorano la gestione documentale e consentono di tenere traccia di budget, buste paga e fatture, in modo da avere sotto controllo il flusso di cassa e il costo del progetto.

Software edilizia Namirial: soluzioni a 360° per gli operatori del settore

Namirial sviluppa software per l’edilizia e servizi progettati per la costruzione di strutture pubbliche e private, offrendo soluzioni sempre aggiornate, al passo con le normative sviluppate per facilitare il lavoro del professionista:

  • Prevenzione incendi;
  • Topografia e progettazione stradale;
  • Calcolo e analisi strutturale
  • Termotecnica;
  • Certificazione energetica e acustica;
  • Energie rinnovabili e sostenibilità ambientale;
  • Sicurezza lavoro e sicurezza cantieri;
  • Manutenzione strutturale;
  • Contabilità lavori;
  • Contabilità cantiere;
  • Disegno CAD;
  • Gestione dell’ufficio.

Ecco quali sono i software edilizia Namirial pensati per imprese, professionisti e operatori del settore tecnico professionale:

  • Software BIM

ARCHLine.XP consente di importare i file IFC per poter operare una accurata progettazione BIM: dal modello 3D è possibile visualizzare, analizzare e operare tutte le modifiche necessarie per l’analisi energetica, la determinazione dei costi del modello BIM e la definizione delle reti da progettare, dagli impianti antincendio a quelli di climatizzazione e molto altro.

  • Software Progettazione Impianti

MEP BIM è la soluzione per la progettazione impiantistica che ti consente di avere una visione d’insieme dell’intero progetto elaborato: dall’antincendio alla termotecnica, fino alla progettazione di reti a gas e di tutti gli altri impianti che sono o saranno oggetto della produzione Namirial. 

  • Software Antincendio

Con CPI win® Attività puoi gestire tutte le problematiche di prevenzione incendi: dall’analisi e verifica delle attività alla relazione, fino alla compilazione dei modelli. Grazie al controllo continuo normativo disponibile in real time sarai sempre certo della correttezza del tuo progetto. 

Aggiornato al Nuovo Codice puoi inoltre valutare le varie strategie applicando il metodo alternativo della FSE (Fire Safety Engineering) grazie a CPI win® FSE, l’unico software italiano di calcolo avanzato per il fenomeno dell’incendio ed evacuazione delle persone.

Per la progettazione degli impianti antincendio (idranti, sprinkler, CO2, rivelatori ed evacuatori) c’è invece CPI win® Impianti: dalla classificazione EN 12845 a quella NFPA 13, al disegno (ora BIM), al calcolo e dimensionamento, CPI win Impianti ti permette di ottenere tutti gli elaborati necessari in modo altamente professionale. 

E se la verifica tabellare non soddisfa le tue aspettative, per la Verifica di resistenza al fuoco puoi utilizzare CPI win® REI, per la verifica tabellare e/o analitica (strutture in c.a., c.a.p., acciaio, legno e murature) secondo le normative vigenti.

  • Software Strutturale

CMP Analisi Strutturale è il software dedicato all’ingegneria civile, in linea con le NTC 2018, gli Eurocodici e il Sismabonus, con cui è possibile modellare, calcolare e progettare una infinita gamma di strutture, con la sicurezza di poter avere il controllo continuo del progetto.

Mentre per la valutazione del rischio sismico, secondo quanto definito dal D.M. 65/2017, Edilizia Namirial propone il pratico e veloce Classificazione Sismica sia con Metodo Semplificato (gratuito per tutti) per i soli edifici in muratura, sia con Metodo Convenzionale, applicabile a qualsiasi tipologia di edificio e basato sugli usuali metodi di analisi previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni.

  • Software Topografia e strade

Strato® è in grado di operare a 360° in svariati ambiti applicativi, dalla topografia alla progettazione di strade, viadotti, gallerie, e ferrovie nel pieno rispetto dello standard BIM. Strato Driver Catasto, invece, gestisce i rilievi catastali, compatibile sia con Stazioni Totali che GPS, secondo lo standard Pregeo.

Punta di diamante di questa famiglia, e grande novità nel settore, è il modulo Fotogrammetria, con cui è possibile generare nuvole di punti direttamente da foto realizzate con droni.

  • Software Termoacustica

Il programma Termo, leader nel mercato e Certificato dal CTI, ti consente di lavorare in modo agevole e chiaro rispettando tutte le norme della serie UNI/TS 11300 e il Superbonus 110%. Gestisce la verifica delle prestazioni e della certificazione energetica per tutte le regioni con integrazione al CENED+2.0: è certamente l’ideale per affrontare tutte le casistiche in maniera rapida, veloce e professionale.

Per la parte impiantistica, invece, Namirial propone Clima Impianti e Canali d’Aria, il primo per il dimensionamento e la progettazione degli impianti, e dei pannelli radianti, su grafica integrata MEP BIM; il secondo dedicato invece alla progettazione professionale degli impianti ad aria consentendo il dimensionamento dei canali, sia rettangolari che circolari.

Infine, il programma di Acustica permette la verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici secondo il D.P.C.M. 5/12/1997 e classificazione acustica secondo la UNI 11367 e ISPESL per la creazione di elaborati tecnici esecutivi, compilazione della denuncia di impianto termico ad acqua calda, a vaso chiuso o aperto.

  • Software Ambiente

Termo Energia ti consente di progettare l’impianto fotovoltaico e solare termico e gestisce gli ombreggiamenti prodotti da ostacoli vicini o posti lontani sull’orizzonte. In linea con l’attuale normativa, è aggiornato ovviamente anche all’Ecobonus.

La famiglia dei software ambiente comprende anche Impatto Ambientale per i Diagrammi e indici climatici e matrici per gli studi di impatto ambientale, la Certificazione Ambientale per Certificazione di Sostenibilità Ambientale (Protocollo ITACA etc…) e per la gestione dell’EPD e dei CAM: il primo per la Dichiarazione ambientale di prodotto del III tipo (EPD) e valutazione degli indicatori di impatto ambientale, il secondo per guidare il progettista nella redazione della relazione di verifica di ottemperanza ai CAM.

  • Software Sicurezza

Sicurezza Cantieri consente in modo semplice la redazione di PSC/PSS, POS (anche semplificati), notifica preliminare, fascicolo di manutenzione, adempimenti, verifica sicurezza e gestione dei costi della sicurezza, in linea con il D.Lgs. 81/2008 Testo unico sicurezza, poi modificato dal D.Lgs. 106/2009.

Il Piano di montaggio, uso, smontaggio di ponteggi metallici fissi (PiMUS) è gestito dal software Sicurezza Ponteggi, il tutto facilitato da una procedura guidata (wizard ponteggio) che consente all’utente di scegliere tutte le caratteristiche del ponteggio. E con il modulo Calcolo statico potrai eseguire la verifica strutturale dei ponteggi metallici fissi ai sensi della UNI 12811:2004.

La sicurezza nei luoghi di lavoro viene invece trattata dal programma Sicurezza Lavoro, per la gestione e la redazione di DVR (anche standard) e del DUVRI, integrando l’analisi e/o il calcolo di tutti i rischi specifici connessi.

Infine, Sicurezza Gestione ti consente di sviluppare uno o più sistemi di gestione secondo le varie norme di riferimento (OHSAS 18001, SGSL UNI-INAIL, MOG D.Lgs.231/01, SGSA), consentendoti in modo dedicato anche la gestione della sicurezza  antincendio GSA, con un occhio di riguardo anche per gli edifici civili.

  • Software Manutenzione

Per la Redazione del Piano di Manutenzione dell’opera, in conformità al D.P.R. 207/2010, e del Piano di Manutenzione della parte strutturale dell’opera, secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni, Namirial propone Manutenzione, un software agevole che asseconda in pochi passi la compilazione del piano.

  • Software Contabilità

Regolo è il software che accompagna il professionista e gli enti pubblici in tutte le fasi dell’opera, dall’analisi dei costi, elenchi prezzi, computi metrici, libretti delle misure e quadri di raffronto alla direzione lavori e contabilità lavori.

Per la gestione dei rapportini giornalieri, bolle e fatture, movimentazione magazzini e cantieri, analisi dei costi di cantiere sintetiche ed analitiche, lavorazioni e singole risorse, e per tutto quello che riguarda la contabilità industriale di cantiere c’è la soluzione Contabilità Cantieri.

  • Software Progettazione

Namirial MEP è la piattaforma per la progettazione integrata degli impianti in cui potrai progettare diverse tipologie di impianti, passando da uno all’altro semplicemente con un click.

I nostri software di progettazione non servono solo per produrre un disegno, ma anche per calcolo, dimensionamento, elaborati tecnici, computo metrico e tutto il necessario per progetti perfettamente a norma. Edilizia Namirial propone anche software dedicati alla progettazione BIM & CAD.

  • Software Utilità Studio Tecnico

Namirial offre anche una serie di soluzioni utili per la gestione dell’ufficio, organizzando e ottimizzando al meglio l’attività di qualunque studio tecnico. Inoltre, fornisce strumenti di firma digitale e il servizio di identità digitale SPID.

– «Cerchi software per l’edilizia aggiornati e in linea con le normative? Scopri le soluzioni all’avanguardia di Edilizia Namirial»

Esterometro e F24 intermediari: cosa cambia in materia di conservazione digitale

Esterometro e F24 intermediari: cosa cambia in materia di conservazione digitale

F24 online intermediari e conservazione dei documenti informatici

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n.217 pubblicata il 26 aprile 2022, ha illustrato gli obblighi di sottoscrizione e conservazione elettronica dei documenti informatici, tra cui gli F24 intermediari.

In particolare, l’Agenzia delle entrate evidenzia che l’obbligo di conservazione digitale si applica a tutte le dichiarazioni fiscali trasmesse tramite intermediari secondo le norme previste dal decreto legislativo n. 82/2005, ovvero il CAD (Codice Amministrazione Digitale), e in base alle disposizioni contenute nel decreto ministeriale 17 giugno 2014. 

Ciò significa che le regole del succitato D.M. non riguardano solo le dichiarazioni dei redditi (e le relative copie), ma anche tutti gli altri documenti rilevanti ai fini tributari che gli intermediari trasmettono all’ufficio e/o gestiscono in adempimento degli obblighi assunti nei confronti dei contribuenti, curandone per qualsiasi ragione la conservazione, come l’esterometro, le dichiarazioni d’intento, i modelli di pagamento unificato F24 intermediari, i modelli di variazione dei dati Iva ed altri che possono ugualmente rientrare nella normale attività degli intermediari (ad esempio: le liquidazioni periodiche Iva).

I soggetti incaricati della trasmissione delle dichiarazioni devono conservare copia di quelle trasmesse fino al termine per l’accertamento del periodo d’imposta di riferimento.

Chi si è rivolto all’Agenzia delle Entrate?

I quesiti contenuti nella risposta n° 217/2022 sono stati formulati da un intermediario abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali, ai sensi dell’articolo 3, comma 3 Dpr n. 322/1998, il quale rilascia al cliente l’impegno a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nella dichiarazione al momento dell’assunzione dell’incarico per la sua predisposizione, sottoscrivendo anche il riquadro relativo all’impegno alla presentazione telematica presente nel frontespizio dei vari modelli dichiarativi.

Inoltre, l’intermediario procede alla compilazione della dichiarazione su modello conforme, mediante software e sottoscrive la dichiarazione esclusivamente attraverso la procedura di autenticazione del file telematico mediante apposizione della firma elettronica, basata sul certificato emesso dall’Agenzia delle entrate.

In seguito, l’intermediario trasmette la dichiarazione mediante i canali telematici messi a disposizione dell’Agenzia e verifica l’esito della trasmissione attraverso la consultazione della ricevuta resa disponibile sul sito dell’ente menzionato. Entro i trenta giorni successivi al termine previsto per la presentazione della dichiarazione condivide con il cliente la copia in formato .pdf della dichiarazione trasmessa, per e-mail ovvero per posta ordinaria, e la copia in formato .pdf della comunicazione di ricezione della dichiarazione rilasciata dall’Agenzia.

A questo punto, l’intermediario conserva la copia della dichiarazione in formato cartaceo, completa della sottoscrizione riportata sul riquadro relativo all’impegno alla presentazione telematica, presente nel frontespizio.

Sottoscrizione e conservazione digitale dei documenti: cosa dice l’Agenzia delle Entrate?

L’intermediario ha chiesto all’Agenzia delle Entrate se l’articolo 3, comma 9-bis Dpr n. 322/1998 prevede o meno l’obbligo di apporre la firma digitale o olografa sulla copia delle dichiarazioni oggetto di conservazione. L’Agenzia, ricordando le risposte nn. 518 e 619, pubblicate rispettivamente il 12 dicembre 2019 ed il 23 dicembre 2020 nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia, chiarisce che la dichiarazione inviata deve essere sottoscritta dal solo contribuente e/o sostituto e non anche dall’intermediario. Ciò significa che non vi è alcun obbligo, in capo all’intermediario, di sottoscrizione della dichiarazione trasmessa e delle relative copie.

Inoltre, l’intermediario chiede se il rinvio, operato dall’articolo 3, comma 9-bis citato all’articolo 43 Dpr n. 600/1973 per definire il periodo di conservazione delle copie delle dichiarazioni fiscali in capo all’intermediario, sia da ritenersi un rinvio “mobile”, soggetto alle eventuali discipline derogatorie dei termini previsti dal citato articolo 43.

L’Agenzia ha risposto che il relativo termine non può essere inteso in maniera statica – ossia “il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione” – ma come “termine per l’accertamento” del periodo d’imposta di riferimento. In altre parole, non si fa riferimento a una specifica data poiché si tratta di un “termine mobile” legato al periodo d’imposta.

Così facendo, il termine per la conservazione digitale dei documenti fiscali da parte degli intermediari non solo troverà applicazione per le dichiarazioni diverse da quella dei redditi, come la dichiarazione Iva, ma anche per l’intero arco temporale necessario a tal fine, sia esso diminuito o maggiorato, rispetto a quello ordinario, in ragioni di peculiari previsioni normative, come quelle collegate all’emergenza Covid o ad altri eventi imprevedibili (ad esempio: sismi o alluvioni).

Rinnovo passaporto online: tutte le procedure da seguire

Rinnovo passaporto online: tutte le procedure da seguire

Rinnovo passaporto scaduto: come farlo online? 

Il rinnovo passaporto online è il servizio gratuito che permette ai cittadini di richiedere un appuntamento per il rilascio del documento attraverso il portale Passaporto Elettronico Agenda Online, realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il ministero degli Affari esteri e il ministero dell’Interno.

Che cos’è il passaporto? È un documento sia di viaggio che di riconoscimento rilasciato in Italia dalle Questure e all’estero dalle Rappresentanze diplomatico-consolari. Il passaporto è valido per tutti i Paesi i cui Governi sono riconosciuti dal Governo italiano e, su richiesta dell’interessato, può essere reso valido per i Paesi i cui Governi non sono riconosciuti mediante l’indicazione delle località di destinazione in base a quanto previsto dall’art. 2 della legge 1185/67. 

Esistono tre tipologie di passaporto:

  1. Passaporto ordinario: è il passaporto elettronico, o biometrico, ha sostituito il tradizionale documento cartaceo a partire dal 26 ottobre 2006 ed è un libretto a formato unico di 48 pagine. Il passaporto biometrico utilizza moderne tecnologie che garantiscono elevati standard di sicurezza, come la stampa anticontraffazione e un microprocessore contenente informazioni le biometriche del titolare e i dati dell’autorità che lo ha rilasciato. Un’altra caratteristica distintiva del passaporto elettronico è la firma digitalizzata del titolare contenuta nella pagina 2 del libretto fatta eccezione per le seguenti categorie:
  • Minori di anni 12;
  • Analfabeti (il cui stato sia documentato con un atto di notorietà);
  • Coloro che presentino una impossibilità fisica accertata e documentata che impedisca l’apposizione della firma.

In ognuno di questi tre casi al posto della firma ci sarà la dicitura “esente” scritta anche in lingua inglese e francese. È importante ricordare che i minori devono essere muniti di un passaporto individuale poiché dal 26 giugno 2012 non è più possibile richiedere l’iscrizione del minore sul passaporto dei genitori. Inoltre, come illustrato sul sito web della Polizia di Stato, la procedura per i minori prevede che vengano acquisite le impronte dal compimento dei 12 anni di età.

Il passaporto ordinario permette di entrare negli USA per soggiorni inferiori ai 90 giorni, senza bisogno di chiedere il visto (Visa Waiver Program), e la sua validità temporale varia in base all’età:

  • Per i minori di 3 anni la validità è di 3 anni;
  • Per i minori dai 3 ai 18 anni la validità è di 5 anni;
  • Per i maggiorenni la validità è di 10 anni.
  1. Passaporto temporaneo: a differenza di quello ordinario è un libretto a 16 pagine che non deve essere confuso con il Documento di viaggio provvisorio o ETD. Il passaporto temporaneo è un documento di emergenza su supporto cartaceo previsto dal Regolamento (CE) n. 444 del 2009 che viene rilasciato in caso di inabilità temporanea alla rilevazione delle impronte e solo in circostanze di comprovata necessità e urgenza. Non rientra nel Visa Waiver Program, necessita di visto per l’ingresso negli USA e da sua validità temporale non può essere superiore a un anno;
  2. Passaporto collettivo: rilasciato esclusivamente dalle Questure in Italia per motivi culturali, religiosi, sportivi, turistici, od altri previsti da accordi internazionali. Può essere rilasciato anche ai minori (ad esempio: per gite scolastiche). Il passaporto collettivo deve essere richiesto dal capogruppo e consente l’espatrio per un solo viaggio, di gruppi di minimo 5 persone e non superiori a 50. Ha una validità temporale di 4 mesi dalla data del rilascio.

Il possesso del passaporto è un requisito essenziale per l’ingresso nella maggior parte dei Paesi extraeuropei e prima di intraprendere un viaggio, il ministero degli Affari Esteri consiglia di consultare il sito web Viaggiare Sicuri per avere tutte le informazioni aggiornate sui documenti di viaggio necessari per l’ingresso nel Paese di destinazione e conoscere le eventuali restrizioni.

Come rinnovare il passaporto ordinario online?

Per richiedere il rinnovo passaporto online è necessario collegarsi al sito web Passaporto Elettronico Agenda Online e accedere con SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) per scegliere il luogo (questura o commissariato) e prenotare giorno e ora per la consegna della documentazione e il deposito delle impronte digitali necessarie per il rilascio del passaporto biometrico.

Una volta effettuato l’accesso, l’utente dovrà compilare i seguenti campi: 

  • Nome e cognome;
  • Indirizzo;
  • Data e luogo di nascita;
  • Nazionalità;
  • Residenza;
  • Domicilio;
  • Telefono;
  • Email.

Se le date disponibili online sono terminate e ci sono urgenze adeguatamente motivate (lavoro, salute e studio) è possibile rivolgersi direttamente alla vostra Questura o Commissariato;

Quanto costa rinnovare il passaporto? Il costo del passaporto ordinario è di € 42,50 a cui si aggiunge il contributo amministrativo di €73,50.

Rinnovo passaporto ordinario: qual è la documentazione da presentare?

Ecco quali sono i documenti da presentare per il rinnovo passaporto online:

  • Il modulo stampato della richiesta del passaporto, debitamente compilato e sottoscritto dall’interessato;
  • Un documento di riconoscimento valido:
  • 2 fotografie recenti (uguali, frontali, a colori formato 35 x 40 mm);
  • La ricevuta del pagamento a mezzo c/c di 42,50 €. Il versamento va effettuato presso gli uffici postali di Poste Italiane mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a: Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro;
  • Il bollettino postale dovrà riportare nello spazio “eseguito da” i dati dell’intestatario del passaporto anche se minore e nella causale dovrà esser scritta la dicitura “importo per il rilascio del passaporto elettronico”;
  • Un contrassegno amministrativo da 73,50 € (da richiedere in una rivendita di valori bollati o tabaccaio);
  • Nel caso in cui il richiedente abbia figli minori di anni 18, atto di assenso al rilascio da parte dell’altro genitore, a prescindere dallo stato civile del richiedente (celibe/nubile, coniugato, separato o divorziato);
  • Nel caso in cui il richiedente sia un minore di anni 18, atto di assenso di entrambi genitori;
  • Nel caso in cui il richiedente sia un minore di anni 18 nato all’estero, è necessario presentare al Consolato competente l’atto di nascita, tradotto e legalizzato (o munito di apostille) oppure il certificato su formulario plurilingue;
  • La stampa della ricevuta che viene inviata dal sistema dopo la registrazione al sito Agenda passaporto.

Inoltre, coloro che sono residenti nella circoscrizione consolare ma non sono iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), è richiesta la prova della residenza all’estero.

Come attivare SPID per il rinnovo passaporto online: la soluzione Namirial

Namirial, Identity Provider accreditato per il rilascio dell’identità digitale, permette di ottenere le credenziali SPID in modo facile, veloce e in pochissimo tempo per accedere al portale Passaporto Elettronico Agenda Online.

Namirial ID è un set di credenziali, username, password ed eventuale OTP, generate da Namirial che corrispondono all’identità digitale di un utente e servono per accedere ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati che aderiscono al Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche e i costi delle soluzioni offerte da Namirial:

  • SPID Personale: è possibile attivare SPID Personale gratuitamente se hai CIE o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con PIN e lettore smart card o un certificato di firma digitale;
  • SPID Personale con Video Identificazione: è possibile attivare SPID 24 ore su 24, anche sabato e domenica. È sufficiente una connessione a internet, lo smartphone o una webcam, un documento di riconoscimento e la tessera sanitaria. Il costo del servizio di video-identificazione è di 19,90 € + IVA (solo una volta).

Inoltre, con Namirial è possibile attivare anche lo SPID Professionale, una particolare tipologia (Tipo 3) di Sistema Pubblico di Identità Digitale pensato per permettere a professionisti e aziende di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e degli Enti privati che aderiscono al circuito.

Lo SPID Professionale, oltre ai dati dello SPID Personale (Tipo 1), racchiude gli attributi aggiuntivi che caratterizzano la professione della persona che lo possiede e ha la durata di uno o due anni dall’attivazione, a seconda del numero di anni che si sceglie di acquistare. Alla scadenza, se l’utente decide di non rinnovarlo, SPID Professionale tornerà ad essere uno SPID Personale di Tipo 1. Il prezzo annuale per lo SPID Professionale Namirial è di 35,00 euro, mentre per due anni il prezzo è di 70,00 € + IVA.

Questo servizio può essere acquistato sia da chi è già in possesso di uno SPID Personale Namirial, sia da chi non lo è, oppure ha uno SPID rilasciato da un altro Identity Provider: in tutti i casi la procedura di attivazione permette all’utente di attivare il proprio SPID Professionale (Video Identificazione inclusa nel prezzo) o di aggiornare uno SPID Personale attivato in precedenza con Namirial.

– «Non hai ancora attivato lo SPID Namirial? Scopri come attivarlo velocemente ed in pochi passaggi»

Fattura elettronica regime forfettario: più facile con FatturePlus

Fattura elettronica regime forfettario: più facile con FatturePlus

Fattura elettronica forfettario 2022: quali sono le novità?

A partire dal 1° luglio 2022 la fattura elettronica regime forfettario diventa realtà: a stabilirlo è il D.L. n. 36/2022 (Decreto PNRR 2), recante “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2022.

L’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica fa seguito alla Decisione di esecuzione (UE) 2021/2251 del Consiglio del 13 dicembre 2021 che ha accolto la richiesta dell’Italia di estendere l’ambito applicativo della fattura elettronica anche ai contribuenti che operano in regime forfettario e che fino a questo momento erano stati esclusi dall’obbligo. Nella stessa seduta è stata anche approvata la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica fino al 31 dicembre 2024.

Nel documento Com/2021/681, presentato dal Governo italiano al Consiglio UE per la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica al 2024 e l’estensione della fattura elettronica regime forfettario, sono elencati i benefici delle due misure che, oltre a semplificare il processo di fatturazione sia per gli emittenti che per i destinatari, potenzieranno la lotta alla frode e all’evasione fiscale grazie a maggiori completezza, tempestività e tracciabilità delle informazioni. Inoltre, la fattura elettronica forfettario riduce sia i costi di stampa e di archiviazione, sia i possibili errori legati alla gestione dei documenti fiscali in formato analogico.

Oltre ai professionisti che applicano il regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 89, legge 190/2014), i soggetti obbligati all’emissione di e-fattura, come illustrato nel testo del decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022, sono i seguenti: 

  • I soggetti IVA in regime di vantaggio (art. 27 commi 1 e 2 del DL 98/2011);
  • Le associazioni sportive dilettantistiche (art. 1 e 2 della L. 398/91) che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000.

Fattura elettronica regime forfettario: che cosa prevede la normativa?

Il Decreto Legge 36/2022 stabilisce che dal 1° luglio 2022 saranno soggetti all’emissione di e-fattura i contribuenti in regime forfettario che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000 euro.

Le micro partite IVA, ovvero coloro che non raggiungono la predetta soglia dei 25.000 euro, saranno invece tenuti alla fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2024.

Inoltre, il testo del Decreto PNRR 2 chiarisce che per il terzo trimestre 2022 (luglio-settembre) non sono previste sanzioni a carico dei nuovi soggetti obbligati se la fattura elettronica viene emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione anziché nei tradizionali 12 giorni.

Come si compila una fattura elettronica? La e-fattura è un documento digitale che contiene gli stessi dati di una fattura cartacea. Le fatture web vengono emesse in formato strutturato (XML – eXstensible Markup Language), trasmesse in modalità telematica al Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate e recapitate tramite lo stesso mezzo al soggetto ricevente. Le fatture elettroniche, in base a quanto stabilito dall’art.39 del Dpr n.633/1972, devono essere conservate digitalmente per 10 anni sia da chi le emette, sia da chi le riceve. 

Per emettere una fattura elettronica regime forfettario è quindi necessario disporre di un computer, un tablet o uno smartphone in grado di connettersi a Internet e di un software che consenta la compilazione del file nel formato XML.

Al momento della creazione della fattura elettronica le informazioni da inserire saranno le seguenti:

  • Dati del mittente: il proprio nome e cognome/denominazione sociale/ragione sociale, indirizzo di residenza, numero della partita IVA, cassa professionale;
  • Dati del destinatario: nome e cognome/denominazione sociale/ragione sociale, numero della partita IVA, codice destinatario o codice univoco, indirizzo PEC (in alternativa al codice destinatario);
  • La data della fattura;
  • I dati relativi ai beni/servizi da fatturare;
  • La tipologia di pagamento concordata con il cliente.

Se il compenso fatturato è superiore alla soglia di 77, 47 euro deve essere applicata l’imposta di bollo pari a 2 euro mediante contrassegno telematico.

FatturePlus Namirial: la soluzione per la fatturazione elettronica forfettari

FatturePlus è la soluzione web di Namirial con la quale puoi emettere fatture elettroniche e trasmetterle allo SdI in modo facile e veloce, semplificando così la tua contabilità e il tuo business. Grazie al pannello di controllo puoi visualizzare l’andamento economico della tua attività in ogni momento e avere sotto controllo i dati relativi alle fatture emesse e ricevute, agli incassi e ai pagamenti.

Fruibile da qualsiasi dispositivo, la soluzione Namirial è più di una semplice applicazione di fatturazione elettronica e si adatta perfettamente alle diverse esigenze di una piccola impresa, di un professionista o di un commercialista che assiste contemporaneamente più aziende e clienti. 

Il software permette all’utente di:

  • Gestire senza difficoltà sia il ciclo attivo, sia quello passivo;
  • Inviare e ricevere fatture PA e B2B;
  • Emettere fatture ordinarie e semplificate in PDF;
  • Aggiungere la firma elettronica automatica a ogni invio;
  • Gestire l’anagrafica clienti, fornitori e articoli;
  • Gestire più codici IVA e i sezionali;
  • Avere sotto controllo lo scadenziario, gli incassi e i pagamenti;
  • Personalizzare i template fatture.

Ricapitolando, ecco quali sono i principali vantaggi della di FatturePlus Namirial:

  • Facile da utilizzare: l’interfaccia web di FatturePlus è stata studiata per garantire la migliore esperienza per l’utente. Nel pannello di controllo iniziale avrai la situazione degli incassi e dei pagamenti sempre visibile attraverso grafici. I menu intuitivi ti permetteranno di trovare in pochi click la funzioni che desideri;
  • Flessibile: personalizza in un attimo le fatture inserendo il tuo logo e la tua intestazione. Collabora con il tuo commercialista fornendogli direttamente l’accesso ai documenti: non dovrai più consegnare nulla “a mano”. Le fatture elettroniche verranno inviate allo SDI in automatico e potrai spedire via mail le fatture di cortesia ai tuoi clienti;
  • Completo: FatturePlus memorizza i dati principali delle anagrafiche dei tuoi clienti e fornitori e crea in automatico il database della tua azienda. Tieni sempre sotto controllo la tua attività con la funzione della reportistica e sfrutta tutti i vantaggi del gestionale integrato.

Puoi provare gratis FatturePlus Namirial per 30 giorni e se procedi all’acquisto nel 2022, il primo anno paghi solo 99 € + IVA anziché 110 € + IVA. 

Rientri nel regime dei minimi e forfettari? L’offerta è ancora più vantaggiosa: infatti, se acquisti nel 2022 paghi 19,90 € + IVA anziché 48 € + IVA.

– «Vuoi gestire in modo semplice e veloce la fatturazione elettronica della tua attività? Scopri FatturePlus Namirial, la soluzione ideale per i professionisti in regime forfettario»

PEC aziende Namirial: Business, Professional o Enterprise?

PEC aziende Namirial: Business, Professional o Enterprise?

PEC aziende: lo strumento al centro della digitalizzazione aziendale

La PEC aziende negli ultimi anni ha contribuito ad accelerare il processo di trasformazione digitale delle imprese che possono inviare e ricevere messaggi di testo e allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento, come stabilito dal DPR 11 Febbraio 2005 n. 68 che disciplina l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata.

La PEC per aziende, oltre ad essere una soluzione comoda, veloce e green, che riduce l’uso della carta favorendo la dematerializzazione documentale, semplifica l’interazione tra le imprese e il dialogo con i privati cittadini e tutti gli uffici della PA: inviare una email certificata elimina la necessità di produrre copie di documenti cartacei e l’obbligo di presentarsi personalmente agli sportelli.

Alla semplicità e immediatezza delle comunicazioni digitali vanno aggiunti i benefici economici: l’abbonamento annuale al servizio PEC, infatti, equivale a due tradizionali raccomandate A/R e permette d’inviare messaggi illimitati.

Come creare una PEC aziende? La procedura per aprire una casella di Posta Elettronica certificata è piuttosto simile a quella per attivare una tradizionale casella di posta elettronica, ma bisogna tenere conto di alcuni semplici accorgimenti. Prima di tutto è necessario collegarsi al sito di uno dei gestori riconosciuti dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), l’organo pubblico responsabile della vigilanza dei servizi digitali come la PEC e la firma digitale, ed eseguire le procedure richieste dal singolo provider. 

L’utente dovrà poi fornire i propri dati anagrafici caricare un documento di identità e specificare che la casella di PEC è richiesta da un’impresa prima di procedere al pagamento. Infine, dopo aver verificato la correttezza delle informazioni ricevute, il gestore attiva la casella di Posta Elettronica Certificata.

Imprese ma non solo: PEC ditte individuali, società, Pubbliche Amministrazioni e liberi professionisti iscritti ad un Albo professionale. Sono questi i soggetti per cui vige l’obbligo di avere una casella di Posta Elettronica Certificata in base a quanto stabilito dagli articoli 16 D.L. n. 185/2008, 5 D.L. n. 179/2012 e 37 D.L. 76/2020.

PEC aziende Namirial: scegli la soluzione più adatta a te

Namirial, gestore di Posta Elettronica Certificata accreditato presso AgID, permette di attivare una casella PEC aziende in pochi minuti e offre la possibilità di scegliere tra tre comodi pacchetti:

  • PEC Professional che comprende:
    • 2GB di spazio inbox + 3GB di archivio di sicurezza per salvare una copia dei messaggi e delle ricevute;
    • Servizio eFattura per consultare facilmente le fatture elettroniche;
    • Costo: 19,00 euro + iva l’anno.
  • PEC Business che include:
    • 2GB di spazio inbox + 6GB di archivio di sicurezza per salvare una copia dei messaggi e delle ricevute;Servizio eFattura per consultare facilmente le fatture elettroniche;
    • Servizio Multiutenza incluso;
    • Costo: 29, 00 euro + iva l’anno.
  • PEC Enterprise che autentichi con:
    • 2GB di spazio casella + 13GB di archivio di sicurezza per salvare una copia dei messaggi e delle ricevute;
    • Servizio eFattura per consultare facilmente le fatture elettroniche;
    • Servizio Multiutenza incluso;
    • Costo: 49,00 + iva l’anno.

La PEC aziende Namirial è super accessoriata e nel prezzo di ogni pacchetto sono sempre inclusi i seguenti servizi:

  • Invio e consegna sono certificati: l’invio è certificato dalla ricevuta di accettazione, mentre la ricevuta di consegna certifica che la comunicazione è arrivata a destinazione. Entrambe le ricevute valgono come prove in sede legale
  • Servizio di archiviazione avanzata: salva automaticamente una copia dei messaggi in ingresso e delle ricevute in un’area separata e sicura. Non temere di esaurire lo spazio: puoi acquistare altri giga o puoi esportare un backup per liberare lo spazio;
  • Usa il tuo client preferito: puoi scaricare i messaggi e le ricevute direttamente sui tuoi dispositivi con il tuo client di posta preferito oppure accedere via web con qualsiasi browser;
  • Multiutenza: i tuoi collaboratori potranno accedere alla casella con il loro account individuale e con permessi personalizzati;
  • Servizio eFattura: facilita la consultazione delle Fatture Elettroniche ricevute dall’Agenzia delle Entrate sulla tua casella PEC. Oltre a contrassegnarle con un’apposita immagine consente di visualizzarne un’anteprima semplificata ed eventualmente di spostarle in una nuova cartella;
  • Notifiche: Namirial offre il servizio Messaggi di Notifica che ti permette di abilitare una email non certificata, nella quale riceverai un avviso ogni qualvolta ricevi una nuova PEC da leggere;
  • Report: se vuoi un resoconto delle PEC ricevute nelle ultime 24 ore, Namirial ti offre due possibilità: PEC – Report Email giornaliero (potrai scegliere l’ora nella quale ricevere, sulla tua email ordinaria, il report delle PEC ricevute nelle ultime 24 ore) e PEC – Report SMS giornaliero (potrai scegliere l’ora nella quale ricevere via SMS il report delle PEC ricevute nelle ultime 24 ore);
  • Spazio Inbox e Archivio ampliabili: puoi effettuare l’ampliamento della inbox e dell’archivo, aggiungendo tutti i giga di cui hai bisogno in qualsiasi momento e in autonomia (a pagamento);
  • Inoltro messaggi non certificati: puoi impostare una funzione che permetterà l’ingresso di messaggi di posta ordinaria nella PEC o, in alternativa, puoi impostare una email ordinaria nella quale gli stessi verranno reindirizzati;
  • Filtri: i filtri consentono di creare regole dalla webmail per guadagnare tempo automatizzando la gestione della tua posta;
  • Massimali: puoi inviare un singolo messaggio PEC a un massimo 500 destinatari; ogni messaggio può avere una dimensione massima di 100MB.

 Namirial adotta tecnologie e procedure innovative per proteggere le proprie caselle di Posta Elettronica Certificata: il traffico, i contenuti e gli accessi vengono costantemente monitorati e sottoposti a severi controlli nel completo rispetto della tua privacy.

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Come riconoscere un attacco Ransomware

Come riconoscere un attacco Ransomware

Che cos’è un attacco Ransomware?

Secondo i dati del Threat Landescape 2021, il report di ENISA, l’Agenzia Europea della Cybersecurity che identifica le principali minacce alla sicurezza informatica, l’attacco Ransomware registra un trend in costante crescita ed è stato lo strumento più utilizzato dai cybercriminali nel periodo compreso tra aprile 2020 e luglio 2021. Uno degli attacchi Ransomware più recenti e importanti è quello che il 23 marzo scorso ha colpito la rete Trenitalia/Ferrovie bloccando la vendita dei biglietti sia nelle biglietterie presenti all’interno delle stazioni, sia attraverso i self service.

Anche i risultati dell’indagine annuale Cyber Risk Management Survey 2022 di The Innovation Group, società di servizi di consulenza e di ricerca di mercato indipendente, mostrano un’intensificazione del fenomeno: almeno 1 azienda su 4, infatti, ha avuto un incidente informatico causato da Ransomware. Oggi, il 28% delle aziende afferma che la probabilità di incorrere in un Ransomware è “Alta” o “Altissima”, mentre un ulteriore 48% dice che è “Media”.

Ciò significa che nessuna realtà può dirsi immune da questa minaccia, come evidenziato dal Rapporto Clusit 2021 sulla sicurezza ICT in Italia e nel mondo, redatto dall’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, che inserisce il Ransomware tra gli attracchi più comuni ai danni della Supply Chain aziendale.

Che cos’è un Ransomware? Si tratta di un tipo di malware (abbreviazione del termine inglese malicious software, letteralmente “software malevolo”) utilizzato dai criminali informatici per prendere il controllo di un dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone, smart TV) e bloccare l’accesso a tutti o ad alcuni dei suoi contenuti (ad esempio: foto e video) per poi richiedere alla vittima un riscatto (in inglese, ransom) per ripristinarli. Generalmente, la richiesta di pagamento compare in una finestra che si apre automaticamente sullo schermo del dispositivo e il versamento del riscatto avviene usando una criptovaluta, come i Bitcoin.

Un interessante approfondimento sul tema lo offre anche il Sophos Threat  Report 2022 che analizza il cambiamento più significativo del fenomeno, ovvero il passaggio da hacker che agiscono “verticalmente”, e attaccano direttamente le organizzazioni, a un modello di Ransomware-as-a-Service (RaaS) in cui una banda di cyber criminali sviluppa il malware che successivamente viene “noleggiato” da un’altra gang di esperti di infiltrazione virtuale, dotati di competenze specifiche diverse da quelle degli autori del malware.

Riconoscere un attacco Ransomware: tipologie e vettori di attacco

Sono due le forme più comuni di attacco Ransomware:

  1. Locker: questo tipo di malware blocca le funzioni base del dispositivo infettato. Ad esempio, può negare l’accesso al desktop del pc e disabilitare solo parzialmente mouse e tastiera per consentire alla vittima dell’attacco informatico di interagire esclusivamente con la finestra contenente la richiesta di riscatto ed effettuare il pagamento. In genere, l’obiettivo del malware locker non è violare i file ma bloccare l’accesso agli stessi quindi è improbabile una completa distruzione dei dati;
  2. Cryptor: l’obiettivo del cryptor-ransomware è criptare i file contenuti nel dispositivo (documenti, foto, video) senza interferire con le funzionalità del dispositivo. È la forma di malware più aggressiva e la richiesta di riscatto è spesso accompagnata da un conto alla rovescia al termine del quale, se non si effettua il pagamento richiesto, i file vengono definitivamente cancellati.

Il Ransomware può essere installato sul dispositivo mediante raffinate forme di attacco informatico, come il controllo da remoto, tuttavia questi software malevoli si diffondono soprattutto attraverso comunicazioni ricevute via email (phishing), sms o altri sistemi di messaggistica che:

  • sembrano provenire da soggetti conosciuti e affidabili (ad esempio: operatori telefonici) o da persone fidate, come i colleghi di lavoro);
  • contengono allegati da aprire, spesso “con urgenza”, oppure link o banner da cliccare per verificare informazioni o ricevere avvisi.

In altri casi, il Ransomware può essere scaricato sul dispositivo quando l’utente:

  • clicca link o banner pubblicitari su siti web o social network;
  • naviga su siti web compromessi dagli hacker per diventare veicolo del contagio (drive-by download, che significa letteralmente “scaricamento all’insaputa”);
  • effettua il download, attraverso software e app, di giochi e programmi per il pc offerti gratuitamente.

Inoltre, i malicious software possono diffondersi sfruttando le sincronizzazioni tra dispositivi, i sistemi di condivisione in cloud e la rubrica dei contatti che i criminali informatici usano per inviare ad altre persone messaggi contenenti link e allegati infetti.

È importante ricordare che, come evidenziato nel sito web del Garante per la protezione dei dati personali (GPDP) pagare il riscatto è solo apparentemente la soluzione più facile: infatti, pagando non si ha nessuna garanzia di riavere indietro i propri dati e si corre il rischio di finire nelle “liste dei pagatori” potenzialmente soggetti a periodici attacchi informatici. La soluzione è rivolgersi a tecnici specializzati in grado di sbloccare il dispositivo, denunciare l’attacco alla Polizia postale e rivolgersi al Garante per segnalare la violazione dei dati personali.

Come difendersi da un attacco Ransomware? CyberExpert la soluzione Namirial

Namirial, da sempre impegnata sul fronte della sicurezza informatica, negli ultimi anni ha incrementato significativamente gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore della Cyber security.

Sfruttando il proprio know how e la propria esperienza nel settore, Namirial ha realizzato CyberExpert, la piattaforma digitale dedicata alla sicurezza informatica che esegue la scansione delle minacce informatiche per consentire una corretta valutazione del rischio e attivare, di conseguenza, le contromisure idonee.

I risultati delle analisi sono fondamentali perché misurano l’efficacia dei sistemi di sicurezza, ne evidenziano le lacune e permettono di dare la giusta priorità agli investimenti nel campo della Cyber security.

Ecco quali sono i principali vantaggi di CyberExpert:

  • Nessun software da installare: CyberExpert è una piattaforma web pronta all’uso: nessun software da installare con notevole risparmio di tempo e di investimenti;
  • Semplicità di utilizzo: attiva la piattaforma attraverso la tua identità digitale SPID, inserisci i dati richiesti (indirizzo IP pubblico, email, dominio, indirizzo web) e pianifica l’analisi. Appena pronto, CyberExpert invierà il report direttamente al tuo indirizzo email;
  • Report intuitivi: i report generati da Cyber Expert sono completi e di facile comprensione. Evidenziano le vulnerabilità dell’infrastruttura informativa, segnalano la presenza di tuoi dati nel deep web, di data breach, di malware e ti guidano nelle azioni di contrasto;
  • API disponibili: sei un rivenditore? Integra la piattaforma Cyber Expert al tuo shop online attraverso le API che Namirial ti mette a disposizione. I tuoi clienti potranno accedere alla piattaforma direttamente dal tuo sito web.

Inoltre, CyberExpert di Namirial permette alle PMI di rispettare a pieno il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea, meglio noto come GDPR

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Che cos’è il BIM e chi dovrebbe usarlo

Che cos’è il BIM e chi dovrebbe usarlo

La digitalizzazione del settore edile: che cos’è il BIM?

La base della trasformazione digitale nel settore AEC (Architecture Engineering Construction) è il BIM, acronimo di Building Information Modeling, un approccio olistico alla pianificazione, realizzazione, e gestione di costruzioni che consente un notevole risparmio sui tempi e i costi di realizzazione di un’opera.

 L’adozione di questa metodologia, basata sull’impiego di un unico sistema coerente di modelli 3D anziché su disegni di progetto separati, favorisce la collaborazione tra le figure coinvolte nell’intero ciclo di vita di un’opera (architetti, ingegneri, appaltatori, operai edili, produttori di materiali e componenti, eccetera) e assicura l’accesso a informazioni sempre aggiornate, riducendo la percentuale di errori e il numero di modifiche.

Che cos’è esattamente il BIM? Il Building Information Modeling, in italiano Modellizzazione delle Informazioni di Costruzione, è stato definito dal National Institutes of Building Science (NIBS) come la “rappresentazione digitale delle caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto“. Il BIM però non è semplicemente un nuovo formato di rappresentazione 3D o un software, ma una tecnologia che permette di creare un modello informativo, multidisciplinare e condiviso contenente le informazioni utili in ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella esecutiva e gestionale, come disegni tecnici, geometria dell’edificio, localizzazione geografica degli oggetti, proprietà dei materiali, caratteristiche termiche, prestazioni energetiche, impianti, sicurezza, manutenzione e demolizione.

Il BIM model è quindi un nuovo modo di lavorare che utilizza la tecnologia (software, IoT e blockchain) per facilitare la gestione del progetto e migliorare il controllo del processo di costruzione, la collaborazione interdisciplinare, la comunicazione tra le parti e la gestione del rischio. Se i flussi di lavoro precedenti si basavano su file multipli e processi scollegati, con il BIM l’approccio diventa più dinamico e agevola la condivisione di conoscenze e dati, lo scambio di informazioni e la partecipazione di tutte le parti coinvolte nelle varie fasi.

Ricapitolando, il BIM è l’insieme di oggetti parametrici intelligenti e condivisi in grado di raccogliere e tenere insieme le informazioni che provengono dai diversi attori coinvolti nella progettazione e costruzione di un edificio, favorendo una maggiore interoperabilità e un controllo più puntuale e coerente del progetto. Il risultato è una rappresentazione digitale e tridimensionale delle opere edili e dei relativi servizi che in inglese prende il nome di digital twin (gemello digitale). 

 Il Building Information Modeling, oltre al settore edile, è impiegato anche nell’ambito del facility management (gestione delle strutture), ovvero la disciplina aziendale che secondo la definizione di IFMA (International Facility Management Association) “Coordina lo spazio fisico di lavoro con le risorse umane e l’attività propria dell’azienda. Integra i principi della gestione economica e finanziaria d’azienda, dell’architettura e delle scienze comportamentali e ingegneristiche”.

I 4 livelli di maturità del Building Information Modeling

 Esistono quattro diversi livelli di collaborazione condivisa in un progetto, noti come livelli di maturità BIM:

  1. Livello 0 – CAD standardizzato: richiede l’organizzazione di un lavoro tradizionale intorno a un sistema di standard in cui la produzione e la condivisione delle informazioni avviene tramite documenti cartacei;
  2. Livello 1 – BIM Solitario (lonely BIM) o non collaborativo: si usa il metodo di progettazione parametrica e gestione dei dati all’interno del proprio workflow ma non si instaura nessun tipo di collaborazione con gli altri professionisti. In questo caso viene utilizzato un Common Data Environment (CDE), è un archivio condiviso online in cui vengono raccolti, archiviati e organizzati tutti i dati del progetto;
  3. Livello 2 – BIM Collaborativo: in questo caso c’è collaborazione tra i soggetti coinvolti nella progettazione, coordinata dal BIM Leading consultan, e le informazioni sono condivise attraverso un formato file comune;
  4. Livello 3 – BIM Condiviso: tutti i professionisti lavorano contemporaneamente allo stesso modello in modo da recepire gli aggiornamenti in tempo reale.

 Le 7 dimensioni del BIM secondo la normativa italiana UNI 11337-6

Con lDirettiva 2014/24/EU, l’Unione Europea incoraggia il ricorso al sistema BIM per accrescere l’efficacia e la trasparenza delle procedure di appalto. 

Nell’ordinamento italiano, in particolare, modalità e tempi per l’introduzione del BIM negli appalti pubblici per opere edilizie e infrastrutture sono stati definiti dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture numero 560 del 1º dicembre 2017. Con il decreto il ricorso al Building Information Modeling è diventato obbligatorio a partire dall’anno 2019 per le opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro. Tale importo è destinato a diminuire progressivamente negli anni:

  • Per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti di importo a base di gara uguale o superiore a 15 milioni di euro a decorrere dal 1º gennaio 2022;
  • Per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di 5.350.000 euro a decorrere dal 1º gennaio 2023;
  • Per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1º gennaio 2025.

Inoltre, la normativa italiana UNI 11337-6 individua sette dimensioni del Building Information Modeling che fanno riferimento ai diversi livelli di informazione che si possono trovare in un BIM model: 

  1. 1D: Concept design;
  2. 2D: Elaborati 2D come piante, prospetti e sezioni;
  3. 3D: Rappresentazione tridimensionale del prodotto;
  4. 4D: Analisi della durata o tempi (programmazione);
  5. 5D: Gestione economica (analisi dei costi, stime e valutazioni economiche);
  6. 6D: Fase di gestione dell’opera (uso, manutenzione e dismissione);
  7. 7D: Valutazione della sostenibilità (sociale, economica e ambientale).

Namirial Termo: il BIM per la Certificazione Energetica

Namirial Termo, grazie ad ARCHLine.XP Namirial BIM, è un vero e proprio BIM Tool che permette di determinare le prestazioni del sistema edificio/impianto di un vero modello BIM.

ARCHline.XP Namirial BIM, infatti, è in grado di importare qualsiasi file IFC, visualizzarne ed analizzarne il modello 3D e operare tutte le modifiche necessarie per preparare il modello per l’analisi energetica. Il modello viene convertito in automatico in modo da poter essere elaborato ed eventualmente modificato con gli usuali strumenti di Termo.

ARCHline.XP Namirial BIM, inoltre, è in offerta gratuita e può essere installato e utilizzato insieme a Termo senza alcun ulteriore costo. Termo con ARCHLine.XP Namirial BIM consente la produzione delle certificazioni e degli elaborati finali e costituisce anche uno strumento fondamentale, perfettamente integrato all’interno del ciclo progettuale, in piena ottica BIM.

Il potente strumento RoomBook permette di rilevare automaticamente i vani, organizzarli in zone e quindi riconoscere gli ambienti adiacenti senza dover intervenire sulla geometria originale. È possibile, inoltre, manipolare agevolmente sistemi multi-zona, raggruppare i locali in modo logico e gestire, con estrema semplicità, anche progetti molto complessi. Grazie all’integrazione con gli archivi di Termo si possono assegnare le proprietà termofisiche direttamente alle entità del modello BIM e rendere così le informazioni sempre disponibili a tutte le applicazioni di analisi.

Il collegamento tra ARCHLine.XP e Namirial Termo avviene in tempo reale e ciò permette di individuare graficamente, all’interno del modello architettonico, qualsiasi oggetto di cui si sta effettuando l’analisi all’interno di Termo. I due software, dunque, possono operare in modo sincronizzato real time fondamentale per avere una visione completa del lavoro in ogni momento. 

 – «Scarica e prova ora Namirial Termo, il BIM per la Certificazione Energetica»

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