Come funziona e che cos’è la marca temporale

Come funziona e che cos'è la marca temporale

Che cos’è la marca temporale?

La marca temporale, o timestamp, è un servizio offerto da un Certificatore accreditato, chiamato Time Stamp Authority (TSA), che consente di associare data e ora certe e legalmente valide a un documento digitale.

Il codice dell’amministrazione digitale (CAD) definisce la validazione temporale come il «risultato della procedura informatica con cui si attribuiscono, ad uno o più documenti informatici, una data ed un orario opponibili ai terzi».

L’apposizione della marca temporale consente quindi di stabilire l’esistenza di un documento informatico a partire da un certo istante e ne garantisce la sua validità nel tempo. Inoltre, certifica che l’ID del firmatario è valido al momento della firma. Il suo utilizzo non tocca il contenuto del documento e non ne modifica la sua firma.

Come si crea una marca temporale?

Le marche temporali sono il risultato di una specifica procedura informatica che si traduce nella creazione di una sequenza di caratteri e genera la cosiddetta impronta digitale hash.

L’impronta hash viene ricavata da un algoritmo che produce come output una successione di lettere e numeri le cui dimensioni variano. Questa particolare stringa alfanumerica, unica per qualsiasi documento, prende il nome di digest.

L’impronta di hash può essere paragonata ad una impronta digitale e quindi ad una caratteristica che identifica il documento informatico in maniera univoca. Se il contenuto del documento viene alterato, anche in piccola parte, muta anche il valore dell’hash.

Quali informazioni deve contenere la marca temporale?

Deve contenere le seguenti informazioni:

  • Identificativo dell’emittente;
  • Numero di serie della marca temporale;
  • Algoritmo di sottoscrizione della marca temporale;
  • Identificativo del certificato relativo alla chiave di verifica della marca temporale;
  • Riferimento temporale della generazione della marca temporale;
  • Identificativo della funzione di hash utilizzata per generare l’impronta dell’evidenza informatica sottoposta a validazione temporale;
  • Valore dell’impronta dell’evidenza informatica.

Inoltre, la marcatura temporale può avere diversi formati:

  • Formato TSR (Time Stamp Response): marca temporale inserita in un file separato;
  • Formato M7M: contiene sia l’evidenza della marca temporale (il file con formato TSR) che il file stesso sottoposto a marcatura
  • Formato TSD (Time Stamped Data): marca temporale associata al documento;
  • Formato PDF: è il formato più noto e generalmente utilizzato per la possibilità di incorporare sia la firma digitale che la marca temporale.

La marcatura temporale può essere apposta sia su file che non hanno alcuna firma digitale, conferendo così validità legale ed una collocazione temporale certa, che su quelli con firma digitale per attestare che il documento aveva una specifica forma in quel preciso momento. Ciò significa che se il certificato di una firma digitale dovesse scadere o fosse revocato dal titolare, la marca temporale permetterebbe di attestare che il momento di apposizione della firma digitale è antecedente alla scadenza o alla revoca del certificato stesso.

L’apposizione della marca temporale estende la validità temporale del documento oltre la durata della firma digitale (20 anni).

I casi in cui è necessario utilizzare la marcatura temporale

L’apposizione di una marca temporale su un documento elettronico consente di dare “data certa” al documento con valore probatorio. In altre parole, consente di associare ad un documento informatico una data e un orario giuridicamente certi e opponibili ai terzi.

Per questo i casi in cui è indicato l’utilizzo delle marche temporali sono quelli in cui è necessario avere una data giuridicamente valida, ad esempio:

  • Richieste di emissione di credito
  • Finanziamenti a medio lungo termine destinati alle imprese
  • Richieste di anticipo su forniture/esportazioni
  • Documento di valutazione rischi
  • Contratti, ordini e fatture
  • Documenti bancari e atti pubblici

I dieci vantaggi della validazione temporale dei documenti

Il procedimento di validazione digitale è semplice, sicuro, efficace ed efficiente. Ecco quali sono i dieci vantaggi legati all’utilizzo della marca temporale:

  1. Riduzione dei costi e tempi di trattamento del cartaceo;
  2. Annullamento costi di francobolli e timbro;
  3. Ottimizzazione dei processi;
  4. Riduzione degli errori;
  5. Contributo rilevante alla Green Economy;
  6. Maggiore sicurezza trasparenza e valore legale rispetto all’ambito cartaceo;
  7. Provare l’esistenza di un documento ad un determinato istante;
  8. La data e l’ora contenuti nella marca temporale sono legalmente opponibili a terzi;
  9. Possibilità di estendere nel tempo la validità di un documento informatico, al di là della data di scadenza del certificato di firma digitale;
  10. Certificare temporalmente un documento è semplice poiché basta utilizzare il proprio computer.

Come funziona la marcatura temporale Namirial?

La marcatura temporale di un documento informatico prevede che il richiedente invii l’impronta del documento (o il documento cui quest’ultima si riferisce) all’Ente Certificatore. Il sistema di marcatura riceve l’impronta (o il documento) e vi aggiunge data e ora ottenendo un’impronta datata.

Il tempo, a cui fanno riferimento le marche temporali di Namirial FirmaCerta è riferito al Tempo Universale Coordinato ed è costantemente aggiornato con IRMIN (Istituto Nazionale di Ricerche Metereologiche) e del sistema GPS.

Un documento firmato digitalmente e marcato temporalmente ha valenza legale superiore al corrispondente cartaceo con firma autografa.

Le soluzioni Namirial per la marcatura temporale

Per poter apporre la marcatura temporale è necessario aver acquistato un lotto di marche temporali.

Ecco quali sono le soluzioni offerte da Namirial:

  • Lotto 100 marche temporali: 23,00 € + IVA
  • Lotto 500 marche temporali: 90,00 € + IVA
  • Lotto 1000 marche temporali: 160,00 € + IVA
  • Lotto 5000 marche temporali: 750,00 € + IVA