Cyber Security, sicurezza Wi-Fi e protezione della rete domestica

Cyber Security, sicurezza Wi-Fi e protezione della rete domestica

Sicurezza wifi: che cos’è e quali sono i protocolli wireless?

Negli ultimi anni infatti, complice la diffusione del lavoro da remoto, la sicurezza wifi tra le mura di casa è diventata una questione di fondamentale importanza: oggi, infatti, credere che la Cyber security sia un tema che riguarda solo le grandi imprese, le PMI e le pubbliche amministrazioni è un errore che può esporre chiunque agli attacchi informatici.

Che cos’è la sicurezza wifi? È la protezione dei dispositivi e delle reti connesse in un ambiente wireless al fine di impedire l’accesso non autorizzato da parte di utenti indesiderati. Senza la sicurezza wifi un dispositivo di rete, come un punto di accesso wireless o un router, può essere raggiunto da chiunque utilizzi un computer o un dispositivo mobile nel raggio del segnale wireless. Ciò significa che in assenza di un adeguato sistema di protezione i criminali informatici possono ottenere facilmente l’accesso ai dati sensibili e rubare l’identità di un utente oppure installare un malware sulla rete.

I protocolli di sicurezza wifi, certificati da Wi-Fi Alliance, l’organizzazione no-profit che detiene il marchio Wi-Fi e promuove le tecnologie wireless e l’interoperabilità, utilizzano la crittografia per proteggere le reti e le informazioni. 

Vediamo quali sono i diversi tipi di protezione Wi-Fi:

  • WEP (Wired Equivalent Privacy)

La Wi-Fi Alliance ha introdotto il WEP come standard di sicurezza nel 1999. Descritto come un protocollo in grado di offrire gli stessi vantaggi di sicurezza di una connessione cablata, con l’aumento della potenza di calcolo sono emerse diverse vulnerabilità del WEP e nonostante gli sforzi per migliorare lo standard la Wi-Fi Alliance lo ha ufficialmente ritirato il nel 2004.

  • WPA (Wi-Fi Protected Access)

Il protocollo è stato rilasciato nel 2003 con l’obiettivo di risolvere le crescenti vulnerabilità del suo predecessore. Il protocollo Wi-Fi WPA è più sicuro del WEP perché utilizza una chiave di crittografia a 256 bit che rappresenta un importante aggiornamento rispetto alle chiavi a 64 e 128 bit utilizzate dal sistema WEP. Inoltre, WPA utilizza anche il Temporal Key Integrity Protocol (TKIP), che genera in modo dinamico una nuova chiave per ogni pacchetto o unità di dati. Il TKIP è molto più sicuro del sistema a chiave fissa utilizzato dal WEP, tuttavia il WPA non è privo di difetti: infatti, è stato sostituito da WPA2 anche se è disponibile per connettere i vecchi dispositivi WiFi non compatibili con il nuovo protocollo; 

  • WPA2 (Wi-Fi Protected Access 2)

È la seconda generazione del protocollo di sicurezza wireless Protected Access. Come il suo predecessore, WPA2 è stato progettato per proteggere le reti Wi-Fi e garantisce che i dati inviati o ricevuti attraverso la rete wireless sono crittografati quindi solo le persone in possesso della password di rete possono accedervi. Nella versione aggiornata del protocollo WPA, il il Temporal Key Integrity Protocol è stato sostituito dal sistema di crittografia avanzata (AES) che consente di eseguire la verifica dell’autenticità e dell’integrità dei messaggi;

  • WPA3 (Wi-Fi Protected Access 3)

È il più recente protocollo di sicurezza wireless progettato per offrire una configurazione più semplice e una maggiore sicurezza ancora più forti rispetto ai suoi predecessori, grazie alla crittografia Perfect Forward Secrecy (PFS). WPA3 introduce nuove funzionalità, tra cui il criptaggio dei dati personalizzato e il protocollo Simultaneous Authentication of Equals.

Quali sono i rischi connessi a una rete Wi-Fi non protetta?

Le reti Wi-Fi domestiche che non dispongono di una solida sicurezza sono vulnerabili agli attacchi e quindi maggiormente esposte a una serie di minacce informatiche, soprattutto con l’aumento dell’uso della tecnologia mobile per accedere a Internet.

Cisco Systems Inc., nota più semplicemente come Cisco, azienda multinazionale statunitense specializzata nella produzione di apparati e accessori per le reti informatiche, ha individuato i principali rischi di una mancata attenzione alla sicurezza informatica in ambito domestico.

Vediamo perché la sicurezza wifi dovrebbe essere una preoccupazione prioritaria per tutti gli utenti:

  • IP spoofing: i cybercriminali utilizzano lo spoofing IP per penetrare nelle reti wireless falsificando indirizzi IP affidabili. Questo attacco informatico può consentire agli aggressori di installare malware, avviare attacchi DDoS (distributed-denial-of-service) o compiere altre azioni dannose;
  • DNS cache poisoning (avvelenamento della cache DNS): questo attacco informatico viola una rete e devia il traffico verso un altro server. Il rischio per gli utenti è quello di connettersi a una versione dannosa della rete originale. Quest’attacco può avere diversi obiettivi, tra cui la diffusione di virus o worm (facendo credere all’utente di scaricare file non infetti), il phishing per raccogliere informazioni personali, l’attacco man in the middle e l’attacco Denial of Service (facendo credere all’utente che il server non è disponibile);
  • Piggybacking e wardriving: il piggybacking si verifica ogni volta che qualcuno effettua un accesso ad un’area riservata con il permesso, nella maggior parte dei casi ottenuto con l’inganno, di una persona autorizzata al fine di rubare informazioni o compiere attività illegali. Il wardriving è invece un’attività che consiste nell’intercettare reti Wi-Fi, in automobile, in bicicletta o a piedi, con un laptop, solitamente abbinato ad un ricevitore GPS per individuare l’esatta posizione di punti di accesso vulnerabili e sfruttarli per introdursi all’interno di reti privati e rubare dati sensibili, reindirizzare il traffico verso siti infetti o diffondere malware.

Come proteggere la rete domestica?

Modificare l’SSID (Service Set Identifier) del router e cambiare le password predefinite dei dispositivi di rete con password più complesse sono un modo semplice ma efficace per migliorare la sicurezza wifi, tuttavia non basta. 

Ecco che cosa si può fare per proteggere la rete domestica e non cadere vittime di attacchi informatici:

  • Abilitare il filtro MAC (Media Access Control), un codice o numero univoco utilizzato per identificare i singoli dispositivi su una rete, che limitano l’accesso a una rete Wi-Fi;
  • Utilizzare i già citati protocolli di sicurezza WPA, WPA2 e WPA3, che si basano sulla crittografia per proteggere le reti e i dispositivi Wi-Fi, e dove possibile abilitare l’autenticazione a due fattori per la verifica dell’identità;
  • Scegliere una VPN (Virtual Private Network) affidabile che crea uno scudo contro i pericoli online, garantendo privacy, anonimato e sicurezza dei dati;
  • Aggiornare il firmaware del router per evitare che i cybercriminali possano sfruttare eventuali vulnerabilità, disabilitare l’accesso da remoto per proteggere la rete dai tentativi di intrusione, utilizzare un firewall domestico per mettere in sicurezza tutti i dispositivi connessi alla rete ed effettuare periodicamente l’aggiornamento software dei propri device.

I vantaggi del Digital onboarding nell’acquisizione di nuovi clienti

I vantaggi del digital onboarding nell'acquisizione di nuovi clienti

Che cos’è il Digital onboarding?

Negli ultimi anni le aspettative legate all’accessibilità digitale di prodotti e servizi sono aumentate e oggi nessuna azienda, indipendentemente dal suo settore di attività, può permettersi di non avere un sistema di Digital onboarding efficiente se vuole competere in un mercato sempre più affollato e dinamico. 

Che cos’è il Digital onboarding? Il termine inglese Onboarding – che significa letteralmente “salire a bordo”- si riferisce al processo di acquisizione di nuovi clienti i quali possono accedere, in modo semplice e veloce, a tutti i servizi e prodotti che un’azienda può offrire, con le stesse garanzie e la stessa sicurezza dei metodi face-to-face grazie a tecnologie all’avanguardia, come il riconoscimento biometrico. Il Digital onboarding è quindi una procedura digitale per accogliere nuovi clienti e può essere effettuata a distanza tramite un sistema di identificazione e certificazione delle identità facile, sicuro e affidabile.

Il concetto di onboarding è noto nel campo delle Risorse Umane e della gestione dei talenti, dove prende il nome di Onboarding aziendale, tuttavia questo termine è ampiamente utilizzato in qualsiasi ambito – dal B2C (Business to Consumer) al B2B (Business to Business) passando per il settore finanziario- in cui un’organizzazione deve incorporare una persona nella propria struttura come cliente o dipendente.

Prima dell’era digitale, la verifica dell’identità avveniva tramite il classico documento di riconoscimento in corso di validità e il cliente doveva recarsi di persona presso gli uffici dell’azienda. Inoltre, era necessario fare fotocopie dei documenti, spesso smarriti, che richiedevano un ingente impiego di risorse, sia economiche che di tempo, per garantire una corretta gestione e conservazione degli stessi. In più, nel caso in cui mancava qualche informazione era necessario ricominciare da capo con il rischio di perdere il cliente. 

La tecnologia ha trasformato il vecchio modello di onboarding sul posto, noioso e poco intuitivo, che implicava una serie di passaggi, lunghe procedure e numerose fasi di approvazione, in un sistema in cui tutto avviene in modo agile, semplice, automatizzato e senza errori, con la massima sicurezza e il pieno rispetto delle normative sull’identità digitale. 

Nell’era della digital revolution, viste le attuali richieste del mercato e le nuove esigenze dei consumatori, le aziende che non implementano un processo di onboarding digitale ben strutturato sono esposte alla perdita di clienti o alla difficoltà di attrarre talenti.

Quali sono i vantaggi dell’onboarding digitale per le aziende?

Una strategia di Digital onboarding che funziona deve mettere al centro il cliente, con l’obiettivo di offrire una perfetta Customer Experience, e permettergli di scegliere la modalità, il canale o il dispositivo con cui effettuare il riconoscimento dell’identità.

È importante dare al processo di onboarding digitale la rilevanza che merita all’interno del Customer journey, evitare di reindirizzare l’utente verso canali fisici e considerare l’uso della firma digitale al posto della tradizionale firma autografa. 

Vediamo quali sono i principali vantaggi del Digital onboarding per le aziende:

  • Liveness detection (la capacità di un sistema di rilevare se il volto, l’impronta digitale o altri tratti biometrici sono reali oppure artefatti) e face match (riconoscimento facciale) per un processo di verifica dei dati più rapido e accurato;
  • L’automazione dell’inserimento dei dati grazie ai sistemi di Optical Character Recognition (OCR) e di Intelligenza Artificiale (IA) che riducono drasticamente la possibilità di errore;
  • Riduzione dei costi di onboarding, grazie alla semplificazione dei processi, e dei tempi, da settimane a pochi minuti, con una rapida acquisizione, estrazione, verifica e approvazione dei dati;
  • Interazioni facili e rapide che alleviano le ansie del cliente, aumentando livello di trasparenza e la fiducia;
  • Espansione in altri mercati grazie ai nuovi canali che non rendono necessaria la presenza di una sede fisica dell’azienda al di fuori dei propri confini;
  • L’onboarding digitale può essere effettuato da chiunque disponga di un dispositivo elettronico con accesso a Internet e una fotocamera o webcam integrata.

Digital onboarding e SPID: la soluzione Namirial per l’identità digitale

SPID, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, è un valido strumento di autenticazione e identificazione che può essere integrato nel processo di Digital onboarding per snellire le procedure di riconoscimento dei clienti e renderle più sicure.

Namirial, Identity Provider accreditato per il rilascio dell’identità digitale, permette di ottenere le credenziali SPID in modo facile, veloce e in pochissimo tempo.

Namirial ID è un set di credenziali -username, password ed eventuale OTP- generate da Namirial che permettono all’utente di accedere ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati che aderiscono al Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Ecco quali sono le caratteristiche e i costi delle soluzioni offerte da Namirial:

  • SPID Personale: è possibile attivare SPID Personale gratuitamente utilizzando CIE/CNS con PIN e lettore smart card o un certificato di firma digitale;
  • SPID Personale con Video Identificazione: è possibile attivare SPID 24 ore su 24, anche sabato e domenica. È sufficiente una connessione a Internet, lo smartphone o una webcam, un documento di riconoscimento e la tessera sanitaria. Il costo del servizio di video-identificazione è di 19,90 € + IVA (solo una volta).

Con Namirial inoltre è possibile attivare anche lo SPID Professionale, una particolare tipologia (Tipo 3) di Sistema Pubblico di Identità Digitale pensato per permettere a professionisti e aziende di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e degli Enti privati che aderiscono al circuito.

Lo SPID Professionale, oltre ai dati dello SPID Personale (Tipo 1), racchiude gli attributi aggiuntivi che caratterizzano la professione della persona che lo possiede e ha la durata di uno o due anni dall’attivazione, a seconda del numero di anni che si sceglie di acquistare. Alla scadenza, se l’utente decide di non rinnovarlo, SPID Professionale tornerà ad essere uno SPID Personale di Tipo 1. Il prezzo annuale per lo SPID Professionale Namirial è di 35,00 euro, mentre per due anni il prezzo è di 70,00 € + IVA.

Il servizio può essere acquistato sia da chi è già in possesso di uno SPID Personale Namirial, sia da chi non lo è, oppure ha uno SPID rilasciato da un altro gestore dell’identità digitale: in tutti i casi la procedura di attivazione permette all’utente di attivare il proprio SPID Professionale (Video Identificazione inclusa nel prezzo) o di aggiornare uno SPID Personale attivato in precedenza con Namirial.

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Fotogrammetria: che cos’è, come funziona e a cosa serve

Fotogrammetria: che cos'è, come funziona e a cosa serve

Che cos’è la fotogrammetria?

La digital transformation è un fenomeno di portata trasversale che interessa presente e futuro delle imprese, incluse quelle che operano nel settore edile, dove gli strumenti tradizionali lasciano spazio all’impiego di tecnologie innovative, come il BIM e la fotogrammetria, simbolo di una nuova era per il mondo AEC (Architecture Engineering Construction).

A cosa serve la fotogrammetria? In geomatica, la disciplina che si occupa di acquisire, modellizzare, analizzare, elaborare, archiviare e divulgare informazioni georeferenziate, il termine fotogrammetria si riferisce a una tecnica di rilievo che permette di ottenere importanti informazioni sugli oggetti fisici e sull’ambiente attraverso il processo di registrazione, interpretazione e misurazione delle immagini fotografiche.

Le foto vengono scattate da diverse posizioni e angolazioni per ottenere calcoli precisi che consentono di creare mappe e modelli 3D di scene del mondo reale. Inoltre oggi, grazie alla fotogrammetria con drone, è possibile analizzare con precisione la forma, la posizione e la dimensione di un determinato oggetto o di una specifica area.

Secondo la definizione fornita dall’ASPRS (American Society for Photogrammetry and Remote Sensing), la fotogrammetria è “L’arte, la scienza e la tecnologia di ottenere informazioni affidabili su oggetti fisici e sull’ambiente, attraverso processi di registrazione, misurazione e interpretazione di immagini e rappresentazioni digitali di modelli energetici derivati da sistemi di sensori senza contatto”.

I principi della disciplina, considerata una delle più affidabili, economiche e precise in materia di acquisizione dei dati del territorio, risalgono alle ricerche di Leonardo da Vinci sulla prospettiva anche se alcune teorie sostengono che la sua nascita sia ancora più antica.

Legata a doppio filo alla geometria descrittiva, all’ottica e alla fotografia, le basi della fotogrammetria furono gettate con la scoperta della prospettiva, ma il primo esempio di analisi di immagini fotografiche per la realizzazione di mappe topografiche risale al 1849. Nove anni più tardi Aimé Laussedat, considerato il padre fondatore della disciplina, sperimentò la fotogrammetria aerea che sarà utilizzata anche nel programma Apollo per mappare la superficie lunare.

Per secoli la fotogrammetria ha svolto un ruolo fondamentale nell’analisi di oggetti lontani e se in passato è stata utilizzata in vari ambiti, come quello bellico e nella cartografia, con il tempo i suoi usi si sono ampliati e grazie all’avvento delle nuove tecnologie oggi viene adoperata in diversi ambiti: dalla geologia all’archeologia, passando per cinema, architettura e ingegneria, solo per citarne alcuni.

Tipi di fotogrammetria e caratteristiche del rilievo fotogrammetrico

In base agli strumenti utilizzati, all’elaborazione e al tipo di immagine fotografica è possibile suddividere la fotogrammetria in:

  • Microfotogrammetria: trova spazio nella medicina, della chirurgia, nelle scienze naturali e nelle scienze fisiche. Le immagini sono ricavate con stereomicroscopi;
  • Close Range Photogrammetry (Fotogrammetria “degli Oggetti vicini”): è utilizzata per il rilevamento su distanze da 1 m a 30 m. I campi d’impiego sono numerosi: studi per lo sviluppo urbanistico di aree dismesse o da riqualificare, indagini strutturali e creazione di modelli 3D di edifici ed infrastrutture, studi antropologici e zootecnici, indagini giudiziarie, restauro artistico di sculture e monumenti, rilievo di incidenti stradali, eccetera;
  • Fotogrammetria Architettonica: permette di rilevare la forma, le dimensioni e la posizione di un elemento architettonico;
  • Fotogrammetria Terrestre e Fotogrammetria Aerea: nel primo caso, la camera è posta in stazione sul terreno, mentre in quella aerea le apparecchiature fotografiche sono montate su un aeromobile che vola al di sopra del territorio da osservare;
  • Fotogrammetria da UAV (Unmanned Aerial Vehicle): questa tecnica è utilizzata per aree non particolarmente estese e può affiancare la fotogrammetria architettonica per il rilievo di edifici ed infrastrutture. Per l’acquisizione dei dati vengono utilizzati dei droni.

Come funziona un rilievo fotogrammetrico?

Il procedimento si compone di tre fasi:

  1. Presa: ovvero l’acquisizione delle immagini attraverso apposite camere;
  2. Orientamento dei fotogrammi: in questa fase i fotogrammi vengono orientati in modo da ricostruire le posizioni che avevano durante la fase di acquisizione. L’operazione si divide in orientamento interno e orientamento esterno, quest’ultimo composto a sua volta da orientamento relativo e orientamento assoluto.
  3. Restituzione: dall’immagine e dai parametri dell’orientamento si ricavano le coordinate spaziali dell’oggetto che permettono di costruire un modello a una determinata scala.

I prodotti della fotogrammetria possono essere rappresentazioni del tipo:

  1. Grafico (mediante curve di livello, disegni, prospetti, carte al tratto);
  2. Numerico (coordinate di punti in cartografia numerica);
  3. Immagini (ortofoto, fotopiani);
  4. Digital Terrain Model – DTM (Modello Digitale del Terreno);
  5. Digital Surface Model – DSM (Modello Digitale di Superficie).

Strato Fotogrammetria Namirial: dalle fotografie al modello 3D del terreno con un unico software

Tra i software per l’edilizia sviluppati da Namirial, Strato è quello dedicato alla topografia e fotogrammetria con drone potente, preciso e soprattutto completo che permette di ottenere nuvole di punti direttamente dalle fotografie, elaborandole sino alla generazione del modello 3D.

Perché eseguire rilievi topografici con drone e a che con cosa serve un software integrato con la fotogrammetria? Gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), meglio conosciuti come droni, consentono di rilevare porzioni di terreno molto ampie in poco tempo e di accedere a zone dissestate, difficili da rilevare con la strumentazione tradizionale. L’APR restituisce una serie di foto che vanno successivamente elaborate con un software di fotogrammetria 3D al fine di produrre un file di coordinate, ovvero una nuvola di punti.

Per ottenere una nuvola di punti utile ai fini progettuali, questa deve essere dimensionata e georeferenziata appoggiandosi a punti di controllo (marker) rilevati precedentemente con Gps o stazione totale.

Il modulo di Strato Namirial specifico per la fotogrammetria è concepito per eseguire un flusso lineare di operazioni consequenziali e risulta quindi davvero intuitivo e semplice da utilizzare:

  1. Collegamento a rilievo Gps o celerimetrico precedentemente elaborato
  2. Importazione foto realizzate con drone;
  3. Elaborazione nuvola sparsa;
  4. Individuazione grafica dei marker con caricamento semiautomatico delle coordinate;
  5. Elaborazione nuvola densa e relativa pulizia;
  6. Generazione ortofoto;
  7. Inserimento nuvola georeferenziata ed elaborazione DTM in modalità BIM (modulo Planimetrie).

Inoltre, la nuova estensione di Strato per il rilievo facciate consente di elaborare nuvole di punti e ortofoto direttamente da fotografie di edifici. La procedura guidata consente di caricare le foto e collegare i marker in maniera estremamente semplice. Si tratta di uno strumento indispensabile per chi si occupa di riqualificazione di edifici esistenti con cui è possibile effettuare le seguenti operazioni:

I passaggi per completare l’elaborazione sono i seguenti:

  1. Caricamento foto;
  2. Generazione nuvola sparsa;
  3. Inserimento marker e allineamento nuvola;
  4. Generazione nuvola densa;
  5. Estrazione ortofoto facciate, previo allineamento di piani prospettici;

Ecco quali sono i principali motivi che spiegano perché scegliere Strato Namirial:

  1. È un software integrato per la topografia e la fotogrammetria, con tutti i vantaggi del caso (più velocità, maggior precisione, facilità di importazione ed esportazione, un unico servizio di supporto tecnico);
  2. È stato sviluppato in collaborazione con i professionisti del settore ed è specificatamente pensato per le esigenze dei topografi;
  3. Per la procedura guidata molto intuitiva che suggerisce all’utente ogni singolo passaggio da eseguire;
  4. Per il riconoscimento semiautomatico delle coordinate dei marker, che garantisce un considerevole risparmio di tempo;
  5. Per le accurate funzioni di pulizia della nuvola di punti;
  6. Per le modifiche interattive che consentono di avere il progetto sempre sotto controllo;
  7. Per il supporto tecnico e la formazione online ad opera di tecnici specializzati.

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Come attivare la Firma Digitale Namirial

Come attivare la Firma Digitale Namirial

Che cos’è la Firma Digitale?

La Firma Digitale Namirial è la soluzione ideale per la trasmissione di contratti e di transazioni legalmente vincolanti a distanza ed elimina l’obbligo di incontrarsi di persona per firmare documenti cartacei.

In Italia, secondo i dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) sono più di 20 milioni le utenze attive di Firma Digitale, uno strumento sempre più diffuso tra professionisti, imprese e privati che semplifica i rapporti con la Pubblica Amministrazione, supporta il processo di digitalizzazione aziendale e riduce l’uso della carta, ottimizzando la gestione documentale che diventa più semplice ed ecosostenibile.

Che cos’è la Firma Digitale? Si tratta dell’equivalente elettronico di una tradizionale firma autografa apposta su carta e consente di firmare in pochi secondi, direttamente da pc o smartphone, qualsiasi tipo documento digitale: dalla partecipazione a bandi di gara e concorsi ai bilanci e atti societari, dalle fatture elettroniche agli ordini di acquisto, dai contratti delle utenze telefoniche o energetiche alle polizze assicurative, solo per citarne alcuni. L’apposizione della firma digitale garantisce l’identità del sottoscrittore, la provenienza del documento e l’inalterabilità delle informazioni in esso contenute.

Nel dettaglio, la firma digitale è una tipologia di firma elettronica qualificata (FEQ) prevista solo in Italia e regolamentata dal Codice dell’amministrazione digitale (CAD) che la definisce “Un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un sistema crittografato, che consente al titolare e al destinatario di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un contratto/documento informatico”. 

Questo particolare tipo di FEQ si basa su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una privata e una pubblica. La prima è nota solo dal titolare e serve per generare la firma da apporre al documento, mentre la seconda è usata per verificare l’autenticità della firma. La crittografia asimmetrica, conosciuta anche come crittografia a coppia di chiavi, crittografia a chiave pubblica/privata o più semplicemente crittografia a chiave pubblica, garantisce la sicurezza del trasferimento dei dati perché la chiave pubblica non può essere utilizzata per ricostruire la chiave privata.

L’apposizione della Firma Digitale, ai sensi dell’articolo 24, comma 2, del CAD sostituisce l’apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente. Il comma 3, inoltre, specifica che per la generazione di tale firma è necessario utilizzare un certificato qualificato che al momento della sottoscrizione, non risulti scaduto di validità, ovvero non risulti revocato o sospeso.

È possibile firmare documenti elettronici utilizzando due diversi tipi di Firma Digitale:

  • In “locale”: è la firma generata tramite strumenti che garantiscono un adeguato livello di sicurezza, come token o smart card con apposito lettore;
  • Da “remoto”: per la firma digitale remota non è necessario acquistare un supporto fisico, ma sono sufficienti un device collegato a una rete internet, un software di firma per selezionare i testi da firmare e una One Time Password, generata da token o applicazione, che garantisce la sicurezza delle operazioni.

Coloro che desiderano dotarsi di un dispositivo di firma digitale devono rivolgersi ai prestatori di servizi fiduciari accreditati, soggetti pubblici o privati che emettono certificati qualificati e certificati di autenticazione (per la Carta Nazionale dei Servizi – CNS) sotto la vigilanza di AgID,

Firma digitale con Namirial: come attivarla?

Namirial è un Identity Provider e una Certification Authority tra i leader mondiali del Digital Transaction ManagementOltre a fornire molteplici servizi infrastrutturali a diverse realtà enterprise italiane ed internazionali, è anche tra i primi fornitori in Italia di prodotti tecnologici per il business, i rapporti con la Pubblica Amministrazione e la vita di tutti i giorni, come la firma digitale e SPID, due tra i principali servizi offerti da Namirial.

L’installazione Firma Digitale Namirial è facile e veloce: infatti puoi attivarla online in pochi minuti, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, selezionando la firma più adatta alle tue esigenze e la modalità di riconoscimento che preferisci. Il riconoscimento è incluso nel prezzo e puoi scegliere uno dei seguenti metodi per attivare la firma digitale:

  • Identità SPID anche se creata con altri fornitori;
  • Un’altra firma digitale (token USB, smart card, firma remota) in corso di validità che puoi usare per firmare il contratto al termine della procedura. In questo modo la firma varrà anche come identificazione;
  • Video identificazione con l’assistenza remota di un operatore Namirial se hai uno smartphone, un tablet o un computer con webcam;
  • Carta di Identità Elettronica (CIE) se sei in possesso del PIN e di un lettore smart card collegato al computer o di uno smartphone dotato di tecnologia NFC;
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS) se sei in possesso del PIN e di un lettore smart card collegato al computer.

Ecco quali sono le soluzioni di Firma Digitale Namirial:

  • Firma Digitale Remota:
    • Non serve la spedizione;
    • Non serve alcun dispositivo;
    • Fai tutto con lo smartphone;
    • Dura 3 anni;
    • Costo 49,00 € + IVA.
  • Firma Digitale su Smart Card:
    • Spese di spedizione incluse;
    • Funziona anche come CNS;
    • Ideale per postazioni fisse;
    • Dura 3 anni;
    • Smart Card con Firma Digitale CNS (senza Lettore USB): costo 49,00 € + IVA;
    • Lettore USB (senza Smart Card): costo 25,00 € + IVA;
    • Kit Completo (Smart Card con Firma Digital CNS + Lettore USB): costo 69,00 € + IVA.
  • Firma Digitale su Token USB:
    • Spese di spedizione incluse;
    • Funziona anche come CNS;
    • Firma su qualsiasi computer;
    • Dura 3 anni;
    • Kit Completo (Smart Card con Firma Digital CNS + Token USB): costo 69,00 € + IVA;
    • Sim Card con Firma Digitale CNS (senza Token USB): costo 49,00 € + IVA;
    • Token USB (senza SIM Card): costo 25,00 € + IVA.

Hai bisogno di una firma digitale al volo? Puoi scegliere la Firma Remota Istantanea, una tipologia di firma “usa e getta” che utilizza un particolare certificato qualificato caratterizzato dalla durata limitata (non superiore a 60 minuti) e valido per un singolo utilizzo.

Con la Firma Remota Istantanea puoi sottoscrivere online un documento PDF o un file XML di dimensione non superiore a 10MB (equivalente a un pdf di circa 200 pagine in bianco e nero, o a circa 20 pagine a colori o scala di grigi). Puoi firmare nei formati PAdES, CAdES e XAdES.

Puoi attivare il servizio, a partire da 2,99 €, con:

  • L’identità SPID attiva con Namirial oppure con uno qualsiasi degli altri gestori accreditati AgID;
  • La Carta d’Identità Elettronica (CIE): in questo caso sarà necessario anche il PIN della CIE oltre a un lettore per card NFC per il computer, oppure uno smartphone dotato di tecnologia NFC.

– «Sottoscrivi i tuoi documenti con la Firma Digitale di Namirial a partire da 2,99 €. Scopri maggiori informazioni »

Guida all’Onboarding digitale nelle Risorse Umane

Guida all'Onboarding digitale nelle Risorse Umane

Onboarding digitale: l’innovazione nei processi HR

La digital transformation ha ridisegnato il mondo delle piccole e grandi imprese a partire dal settore Human Resource (HR), dove l’Onboarding digitale è diventato passaggio fondamentale nella gestione delle risorse umane da remoto.

Che cos’è l’Onboarding digitale? Nel lessico aziendale la parola inglese Onboarding – in italiano “salire a bordo” – si riferisce al meccanismo attraverso il quale i nuovi dipendenti acquisiscono le conoscenze, le competenze e i comportamenti necessari per diventare membri dell’organizzazione. 

Nel dettaglio, il processo di Onboarding aziendale, noto anche come “socializzazione organizzativa”, è l’ultimo atto della fase di recruiting o recruitment, ovvero la selezione del personale, e implica una serie di azioni che facilitano l’inserimento di una nuova risorsa all’interno dell’azienda allo scopo di fornirgli le informazioni e gli strumenti che gli permettano di gestire in modo autonomo le proprie mansioni.

Un processo di Digital onboarding efficace e ben strutturato richiede da un minimo di 3 a un massimo di 6 mesi, serve a rendere produttive le nuove risorse nel più breve tempo possibile e garantisce una collaborazione lavorativa più lunga, contrastando il pericolo che i dipendenti abbandonino il lavoro dopo pochi mesi dall’assunzione. 

In altre parole, migliorare l’inserimento dei neoassunti all’interno del team di lavoro apporta benefici in termini di redditività e di Employee Retention (o HR Retention), vale a dire la capacità di un’organizzazione di mantenere i propri dipendenti all’interno di un’azienda. 

Il turnover del personale (flusso di persone che transita in ingresso e in uscita da un’azienda), infatti, ha un impatto significativo sul benessere dell’impresa e se non è controllato attraverso politiche del personale attente al commitment delle risorse umane (che comprende tre fattori principali: coinvolgimento, impegno e motivazione) può tradursi in una fuga dei professionisti più qualificati e quindi in una perdita di capitale umano che può essere causata da problemi di comunicazione i propri responsabili, cattivo rapporto con i colleghi, assenza di riconoscimenti, carichi eccessivi di responsabilità e scarsa empatia verso i bisogni dei collaboratori.

Oggi, i responsabili delle risorse umane sono consapevoli che una delle maggiori sfide del reclutamento è la fidelizzazione dei talenti una volta inseriti e in questa competizione l’Onboarding digitale svolge un ruolo cruciale: basti pensare che, secondo i dati di The True Cost of a Bad Hire, una ricerca condotta dall’azienda statunitense Glassdoor, le organizzazioni con un solido processo di Onboarding migliorano la fidelizzazione dei nuovi assunti dell’82% e la produttività di oltre il 70%. Al contrario, le aziende con programmi di Onboarding deboli perdono la fiducia dei loro candidati e hanno maggiori probabilità di perdere i neo assunti nel corso del primo anno. 

Va inoltre ricordato che la digitalizzazione dei processi di Onboarding non investe solo il settore delle risorse umane e della gestione dei talenti, ma è ampiamente diffusa anche in altri ambiti, come il B2C (Business to Consumer) e il B2B (Business to Business), e più in generale in qualsiasi campo in cui un’organizzazione ha bisogno di inserire una persona nella sua struttura come dipendente o cliente. 

Quali sono gli strumenti e i vantaggi dell’Onboarding digitale?

La tecnologia gioca un ruolo chiave nel processo di reclutamento delle risorse umane e rende i passaggi più fluidi, migliorando sia il lavoro del team HR, sia l’inserimento dei neoassunti. Gi strumenti digitali, infatti, accelerano e automatizzano il processo di Onboarding e ciò consente alla nuova risorsa di accedere a tutte le informazioni di cui ha bisogno da qualsiasi dispositivo e in qualunque momento.

Ecco quali sono i principali tools di Onboarding digitale su cui puntare per trattenere i migliori talenti:

  • Software per videoconferenze: permettono di gestire colloqui singoli e di gruppo, organizzare riunioni, pianificare virtual training e webinar aziendali;
  • Software di collaborazione aziendale: consentono ai dipendenti di lavorare da remoto sullo stesso progetto e di organizzare il flusso di dati e informazioni in modo facile e veloce;
  • Software di Firma digitale: l’equivalente informatico della firma autografa apposta su un documento cartaceo favorisce la dematerializzazione delle pratiche aziendali e permette alla nuova risorsa di sottoscrivere i documenti relativi all’assunzione da computer, tablet o smartphone.

L’Onboarding è una procedura delicata che richiede una buona pianificazione preventiva e si basa sulle cosiddette “Quattro C” illustrate nella guida Onboarding New Employees: Maximizing Success pubblicata dalla Society for Human Resource Management (SHRM):

  • Compliance: il Responsabile HR deve fornire al nuovo membro del team le informazioni relative alla politica aziendale e spiegare nel dettaglio quali sono le linee guida, legali e organizzative, per consentire al dipendente di adeguarsi alle dinamiche interne;
  • Clarification: al neoassunto l’azienda deve fornire informazioni chiare e in merito alle sue mansioni così da permettere alla nuova risorsa di capire quali sono le aspettative che dovrà assolvere;
  • Culture: è una categoria ampia che comprende le norme interne, formali e informali, da comunicare al neoassunto per aiutarlo ad entrare in contatto con la cultura aziendale. La Corporate Culture dovrebbe essere una priorità per il dipartimento delle Risorse Umane perché in essa confluiscono valori, mission e vision aziendale;
  • Connection: per raggiungere il successo aziendale è necessario creare connessioni tra i dipendenti, promuovere i legami tra le persone (ad esempio, assegnando un mentore alla nuova risorsa per guidarla nel percorso di apprendimento al fine di favorire la crescita professionale e personale del neoassunto) e incoraggiare la comunicazione tra colleghi e responsabili.

I vantaggi dell’Onboarding digitale si possono riassumere in tre punti principali:

  1. Una migliore organizzazione grazie all’impiego di strumenti innovativi che riducono i margini di errore, permettono di archiviare in sicurezza dati, semplificano l’accesso alle informazioni e rendono i flussi di lavoro più snelli e veloci;
  2. Una maggiore coerenza nell’inserimento dei nuovi dipendenti all’interno della realtà aziendale poiché si offre a ognuno dei nuovi assunti la stessa esperienza e ciò permette di costruire un team che comprende fino in fondo la cultura e i valori dell’impresa;
  3. Una riduzione dei costi di stampa previsti nel tradizionale metodo di Onboarding sul posto a cui si aggiunge la possibilità di gestire progetti da remoto senza alcuna difficoltà.

Onboarding digitale e SPID: come attivare l’identità digitale con Namirial

SPID, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, è lo strumento di identificazione che può essere integrato nel processo Onboarding digitale per snellire le procedure di riconoscimento.

Namirial, Identity Provider accreditato per il rilascio dell’identità digitale, permette di ottenere le credenziali SPID in modo facile, veloce e in pochissimo tempo.

Namirial ID è un set di credenziali – username, password ed eventuale OTP- generate da Namirial che permettono all’utente di accedere ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati che aderiscono al Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Vediamo quali sono le caratteristiche e i costi delle soluzioni offerte da Namirial:

  • SPID Personale: è possibile attivare SPID Personale gratuitamente utilizzando CIE/CNS con PIN e lettore smart card o un certificato di Firma digitale;
  • SPID Personale con Video Identificazione: è possibile attivare SPID 24 ore su 24, anche sabato e domenica. È sufficiente una connessione a Internet, lo smartphone o una webcam, un documento di riconoscimento e la tessera sanitaria. Il costo del servizio di video-identificazione è di 19,90 € + IVA (solo una volta).

Inoltre, con Namirial è possibile attivare anche lo SPID Professionale, una particolare tipologia (Tipo 3) di Sistema Pubblico di Identità Digitale pensato per permettere a professionisti e aziende di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e degli Enti privati che aderiscono al circuito.

Lo SPID Professionale, oltre ai dati dello SPID Personale (Tipo 1), racchiude gli attributi aggiuntivi che caratterizzano la professione della persona che lo possiede e ha la durata di uno o due anni dall’attivazione, a seconda del numero di anni che si sceglie di acquistare. Alla scadenza, se l’utente decide di non rinnovarlo, SPID Professionale tornerà ad essere uno SPID Personale di Tipo 1. Il prezzo annuale per lo SPID Professionale Namirial è di 35,00 euro, mentre per due anni il prezzo è di 70,00 € + IVA.

Il servizio può essere acquistato sia da chi è già in possesso di uno SPID Personale Namirial, sia da chi non lo è, oppure ha uno SPID rilasciato da un altro Identity Provider: in tutti i casi la procedura di attivazione permette all’utente di attivare il proprio SPID Professionale (Video Identificazione inclusa nel prezzo) o di aggiornare uno SPID Personale attivato in precedenza con Namirial.

– «Non hai ancora attivato lo SPID Namirial? Scopri come attivarlo velocemente ed in pochi passaggi»

Software per l’edilizia e digitalizzazione del cantiere: le 5 cose da conoscere

Software per l'edilizia e digitalizzazione del cantiere: le 5 cose da conoscere

Dal cantiere tradizionale a quello digitale: come cambia il settore AEC?

Ottimizzare la gestione dei processi, ridurre i costi e gli errori, aumentare la sicurezza sul lavoro, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e progettare immobili a basso impatto ambientale: la digitalizzazione delle imprese che operano nel settore AEC (Architecture Engineering Construction) e l’impiego di software per l’edilizia stanno rivoluzionando in modo significativo il mondo dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni.

La trasformazione digitale, complice la crisi indotta dalla pandemia, ha spinto i professionisti del settore ad abbandonare le metodologie tradizionali per abbracciare l’innovazione e implementare tecnologie avanzate, come il BIM (Building Information Modeling) che migliora il processo di costruzione favorendo una maggiore interoperabilità e un controllo più puntuale e coerente del progetto. Secondo le previsioni di Berenberg Bank, la spesa globale per la tecnologia BIM sarà più che raddoppiata tra il 2020 e il 2024, passando da 6 miliardi a ben 13 miliardi di dollari.

Strumenti sempre più evoluti, come BIM, software edilizia privata, Internet delle cose (IoT), Intelligenza artificiale (IA) e tecnologie di cloud computing, a cui vanno aggiunte le competenze e l’esperienza delle risorse impiegate nel progetto, rappresentano il futuro del mondo delle costruzioni. Ciò significa che oggi investire in soluzioni digitali, oltre ad essere considerata un’opportunità di crescita per le aziende, è un passaggio necessario per rimanere competitivi sul mercato.

Non è un caso se l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese, comprese quelle che operano nel settore edile, sono al centro del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza): il 60% delle risorse previste (circa 30,6 miliardi di euro) sono infatti destinate alla trasformazione in chiave digitale dei processi produttivi delle imprese. Anche a livello polito, quindi, come illustrato nel report elaborato dall’Osservatorio europeo sul settore delle costruzioni, si registra un forte interesse a sostenere la digitalizzazione del settore costruzioni che gioca un ruolo di primo piano nel percorso verso gli obiettivi correlati al clima e alla sostenibilità.

Cantiere digitale 4.0: 5 cose che devi sapere sui software edilizia 

Con l’evoluzione digitale del cantiere edile e l’uso dei software per l’edilizia, i processi decisionali diventano più fluidi, cambiano le modalità di esecuzione degli interventi, la condivisione dei dati diventa più semplice e lo scambio di informazioni è immediato.

Ecco quali sono i cinque motivi che spiegano perché i software edilizia sono i pilastri del cantiere 4.0:

  1. Consentono la creazione di piani di progetto giornalieri, migliorano la programmazione, aiutano a tenersi in contatto con i membri della squadra, facilitano l’assegnazione dei compiti, permettono di conoscere in tempo reale lo stato di avanzamento dei lavori e semplificano l’acquisizione dei risultati della giornata di lavoro alla fine di ogni turno;
  2. Riducono i processi manuali e garantiscono l’accuratezza dei dati, snellendo i flussi di lavoro. Ad esempio, le squadre di lavoro impegnate sul campo possono inserire le informazioni legate al progetto direttamente dai loro dispositivi mobili e farle arrivare immediatamente alla contabilità;
  3. Agevolano la gestione dell’inventario (disponibilità di materiali e attrezzature), garantendo la tracciabilità degli strumenti utilizzati e semplificando il processo di ordinazione ai fornitori;
  4. Aiutano a progettare e gestire tutti gli aspetti della sicurezza all’interno del cantiere in linea con la normativa vigente;
  5. Migliorano la gestione documentale e consentono di tenere traccia di budget, buste paga e fatture, in modo da avere sotto controllo il flusso di cassa e il costo del progetto.

Software edilizia Namirial: soluzioni a 360° per gli operatori del settore

Namirial sviluppa software per l’edilizia e servizi progettati per la costruzione di strutture pubbliche e private, offrendo soluzioni sempre aggiornate, al passo con le normative sviluppate per facilitare il lavoro del professionista:

  • Prevenzione incendi;
  • Topografia e progettazione stradale;
  • Calcolo e analisi strutturale
  • Termotecnica;
  • Certificazione energetica e acustica;
  • Energie rinnovabili e sostenibilità ambientale;
  • Sicurezza lavoro e sicurezza cantieri;
  • Manutenzione strutturale;
  • Contabilità lavori;
  • Contabilità cantiere;
  • Disegno CAD;
  • Gestione dell’ufficio.

Ecco quali sono i software edilizia Namirial pensati per imprese, professionisti e operatori del settore tecnico professionale:

  • Software BIM

ARCHLine.XP consente di importare i file IFC per poter operare una accurata progettazione BIM: dal modello 3D è possibile visualizzare, analizzare e operare tutte le modifiche necessarie per l’analisi energetica, la determinazione dei costi del modello BIM e la definizione delle reti da progettare, dagli impianti antincendio a quelli di climatizzazione e molto altro.

  • Software Progettazione Impianti

MEP BIM è la soluzione per la progettazione impiantistica che ti consente di avere una visione d’insieme dell’intero progetto elaborato: dall’antincendio alla termotecnica, fino alla progettazione di reti a gas e di tutti gli altri impianti che sono o saranno oggetto della produzione Namirial. 

  • Software Antincendio

Con CPI win® Attività puoi gestire tutte le problematiche di prevenzione incendi: dall’analisi e verifica delle attività alla relazione, fino alla compilazione dei modelli. Grazie al controllo continuo normativo disponibile in real time sarai sempre certo della correttezza del tuo progetto. 

Aggiornato al Nuovo Codice puoi inoltre valutare le varie strategie applicando il metodo alternativo della FSE (Fire Safety Engineering) grazie a CPI win® FSE, l’unico software italiano di calcolo avanzato per il fenomeno dell’incendio ed evacuazione delle persone.

Per la progettazione degli impianti antincendio (idranti, sprinkler, CO2, rivelatori ed evacuatori) c’è invece CPI win® Impianti: dalla classificazione EN 12845 a quella NFPA 13, al disegno (ora BIM), al calcolo e dimensionamento, CPI win Impianti ti permette di ottenere tutti gli elaborati necessari in modo altamente professionale. 

E se la verifica tabellare non soddisfa le tue aspettative, per la Verifica di resistenza al fuoco puoi utilizzare CPI win® REI, per la verifica tabellare e/o analitica (strutture in c.a., c.a.p., acciaio, legno e murature) secondo le normative vigenti.

  • Software Strutturale

CMP Analisi Strutturale è il software dedicato all’ingegneria civile, in linea con le NTC 2018, gli Eurocodici e il Sismabonus, con cui è possibile modellare, calcolare e progettare una infinita gamma di strutture, con la sicurezza di poter avere il controllo continuo del progetto.

Mentre per la valutazione del rischio sismico, secondo quanto definito dal D.M. 65/2017, Edilizia Namirial propone il pratico e veloce Classificazione Sismica sia con Metodo Semplificato (gratuito per tutti) per i soli edifici in muratura, sia con Metodo Convenzionale, applicabile a qualsiasi tipologia di edificio e basato sugli usuali metodi di analisi previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni.

  • Software Topografia e strade

Strato® è in grado di operare a 360° in svariati ambiti applicativi, dalla topografia alla progettazione di strade, viadotti, gallerie, e ferrovie nel pieno rispetto dello standard BIM. Strato Driver Catasto, invece, gestisce i rilievi catastali, compatibile sia con Stazioni Totali che GPS, secondo lo standard Pregeo.

Punta di diamante di questa famiglia, e grande novità nel settore, è il modulo Fotogrammetria, con cui è possibile generare nuvole di punti direttamente da foto realizzate con droni.

  • Software Termoacustica

Il programma Termo, leader nel mercato e Certificato dal CTI, ti consente di lavorare in modo agevole e chiaro rispettando tutte le norme della serie UNI/TS 11300 e il Superbonus 110%. Gestisce la verifica delle prestazioni e della certificazione energetica per tutte le regioni con integrazione al CENED+2.0: è certamente l’ideale per affrontare tutte le casistiche in maniera rapida, veloce e professionale.

Per la parte impiantistica, invece, Namirial propone Clima Impianti e Canali d’Aria, il primo per il dimensionamento e la progettazione degli impianti, e dei pannelli radianti, su grafica integrata MEP BIM; il secondo dedicato invece alla progettazione professionale degli impianti ad aria consentendo il dimensionamento dei canali, sia rettangolari che circolari.

Infine, il programma di Acustica permette la verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici secondo il D.P.C.M. 5/12/1997 e classificazione acustica secondo la UNI 11367 e ISPESL per la creazione di elaborati tecnici esecutivi, compilazione della denuncia di impianto termico ad acqua calda, a vaso chiuso o aperto.

  • Software Ambiente

Termo Energia ti consente di progettare l’impianto fotovoltaico e solare termico e gestisce gli ombreggiamenti prodotti da ostacoli vicini o posti lontani sull’orizzonte. In linea con l’attuale normativa, è aggiornato ovviamente anche all’Ecobonus.

La famiglia dei software ambiente comprende anche Impatto Ambientale per i Diagrammi e indici climatici e matrici per gli studi di impatto ambientale, la Certificazione Ambientale per Certificazione di Sostenibilità Ambientale (Protocollo ITACA etc…) e per la gestione dell’EPD e dei CAM: il primo per la Dichiarazione ambientale di prodotto del III tipo (EPD) e valutazione degli indicatori di impatto ambientale, il secondo per guidare il progettista nella redazione della relazione di verifica di ottemperanza ai CAM.

  • Software Sicurezza

Sicurezza Cantieri consente in modo semplice la redazione di PSC/PSS, POS (anche semplificati), notifica preliminare, fascicolo di manutenzione, adempimenti, verifica sicurezza e gestione dei costi della sicurezza, in linea con il D.Lgs. 81/2008 Testo unico sicurezza, poi modificato dal D.Lgs. 106/2009.

Il Piano di montaggio, uso, smontaggio di ponteggi metallici fissi (PiMUS) è gestito dal software Sicurezza Ponteggi, il tutto facilitato da una procedura guidata (wizard ponteggio) che consente all’utente di scegliere tutte le caratteristiche del ponteggio. E con il modulo Calcolo statico potrai eseguire la verifica strutturale dei ponteggi metallici fissi ai sensi della UNI 12811:2004.

La sicurezza nei luoghi di lavoro viene invece trattata dal programma Sicurezza Lavoro, per la gestione e la redazione di DVR (anche standard) e del DUVRI, integrando l’analisi e/o il calcolo di tutti i rischi specifici connessi.

Infine, Sicurezza Gestione ti consente di sviluppare uno o più sistemi di gestione secondo le varie norme di riferimento (OHSAS 18001, SGSL UNI-INAIL, MOG D.Lgs.231/01, SGSA), consentendoti in modo dedicato anche la gestione della sicurezza  antincendio GSA, con un occhio di riguardo anche per gli edifici civili.

  • Software Manutenzione

Per la Redazione del Piano di Manutenzione dell’opera, in conformità al D.P.R. 207/2010, e del Piano di Manutenzione della parte strutturale dell’opera, secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni, Namirial propone Manutenzione, un software agevole che asseconda in pochi passi la compilazione del piano.

  • Software Contabilità

Regolo è il software che accompagna il professionista e gli enti pubblici in tutte le fasi dell’opera, dall’analisi dei costi, elenchi prezzi, computi metrici, libretti delle misure e quadri di raffronto alla direzione lavori e contabilità lavori.

Per la gestione dei rapportini giornalieri, bolle e fatture, movimentazione magazzini e cantieri, analisi dei costi di cantiere sintetiche ed analitiche, lavorazioni e singole risorse, e per tutto quello che riguarda la contabilità industriale di cantiere c’è la soluzione Contabilità Cantieri.

  • Software Progettazione

Namirial MEP è la piattaforma per la progettazione integrata degli impianti in cui potrai progettare diverse tipologie di impianti, passando da uno all’altro semplicemente con un click.

I nostri software di progettazione non servono solo per produrre un disegno, ma anche per calcolo, dimensionamento, elaborati tecnici, computo metrico e tutto il necessario per progetti perfettamente a norma. Edilizia Namirial propone anche software dedicati alla progettazione BIM & CAD.

  • Software Utilità Studio Tecnico

Namirial offre anche una serie di soluzioni utili per la gestione dell’ufficio, organizzando e ottimizzando al meglio l’attività di qualunque studio tecnico. Inoltre, fornisce strumenti di firma digitale e il servizio di identità digitale SPID.

– «Cerchi software per l’edilizia aggiornati e in linea con le normative? Scopri le soluzioni all’avanguardia di Edilizia Namirial»

Esterometro e F24 intermediari: cosa cambia in materia di conservazione digitale

Esterometro e F24 intermediari: cosa cambia in materia di conservazione digitale

F24 online intermediari e conservazione dei documenti informatici

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n.217 pubblicata il 26 aprile 2022, ha illustrato gli obblighi di sottoscrizione e conservazione elettronica dei documenti informatici, tra cui gli F24 intermediari.

In particolare, l’Agenzia delle entrate evidenzia che l’obbligo di conservazione digitale si applica a tutte le dichiarazioni fiscali trasmesse tramite intermediari secondo le norme previste dal decreto legislativo n. 82/2005, ovvero il CAD (Codice Amministrazione Digitale), e in base alle disposizioni contenute nel decreto ministeriale 17 giugno 2014. 

Ciò significa che le regole del succitato D.M. non riguardano solo le dichiarazioni dei redditi (e le relative copie), ma anche tutti gli altri documenti rilevanti ai fini tributari che gli intermediari trasmettono all’ufficio e/o gestiscono in adempimento degli obblighi assunti nei confronti dei contribuenti, curandone per qualsiasi ragione la conservazione, come l’esterometro, le dichiarazioni d’intento, i modelli di pagamento unificato F24 intermediari, i modelli di variazione dei dati Iva ed altri che possono ugualmente rientrare nella normale attività degli intermediari (ad esempio: le liquidazioni periodiche Iva).

I soggetti incaricati della trasmissione delle dichiarazioni devono conservare copia di quelle trasmesse fino al termine per l’accertamento del periodo d’imposta di riferimento.

Chi si è rivolto all’Agenzia delle Entrate?

I quesiti contenuti nella risposta n° 217/2022 sono stati formulati da un intermediario abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali, ai sensi dell’articolo 3, comma 3 Dpr n. 322/1998, il quale rilascia al cliente l’impegno a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nella dichiarazione al momento dell’assunzione dell’incarico per la sua predisposizione, sottoscrivendo anche il riquadro relativo all’impegno alla presentazione telematica presente nel frontespizio dei vari modelli dichiarativi.

Inoltre, l’intermediario procede alla compilazione della dichiarazione su modello conforme, mediante software e sottoscrive la dichiarazione esclusivamente attraverso la procedura di autenticazione del file telematico mediante apposizione della firma elettronica, basata sul certificato emesso dall’Agenzia delle entrate.

In seguito, l’intermediario trasmette la dichiarazione mediante i canali telematici messi a disposizione dell’Agenzia e verifica l’esito della trasmissione attraverso la consultazione della ricevuta resa disponibile sul sito dell’ente menzionato. Entro i trenta giorni successivi al termine previsto per la presentazione della dichiarazione condivide con il cliente la copia in formato .pdf della dichiarazione trasmessa, per e-mail ovvero per posta ordinaria, e la copia in formato .pdf della comunicazione di ricezione della dichiarazione rilasciata dall’Agenzia.

A questo punto, l’intermediario conserva la copia della dichiarazione in formato cartaceo, completa della sottoscrizione riportata sul riquadro relativo all’impegno alla presentazione telematica, presente nel frontespizio.

Sottoscrizione e conservazione digitale dei documenti: cosa dice l’Agenzia delle Entrate?

L’intermediario ha chiesto all’Agenzia delle Entrate se l’articolo 3, comma 9-bis Dpr n. 322/1998 prevede o meno l’obbligo di apporre la firma digitale o olografa sulla copia delle dichiarazioni oggetto di conservazione. L’Agenzia, ricordando le risposte nn. 518 e 619, pubblicate rispettivamente il 12 dicembre 2019 ed il 23 dicembre 2020 nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia, chiarisce che la dichiarazione inviata deve essere sottoscritta dal solo contribuente e/o sostituto e non anche dall’intermediario. Ciò significa che non vi è alcun obbligo, in capo all’intermediario, di sottoscrizione della dichiarazione trasmessa e delle relative copie.

Inoltre, l’intermediario chiede se il rinvio, operato dall’articolo 3, comma 9-bis citato all’articolo 43 Dpr n. 600/1973 per definire il periodo di conservazione delle copie delle dichiarazioni fiscali in capo all’intermediario, sia da ritenersi un rinvio “mobile”, soggetto alle eventuali discipline derogatorie dei termini previsti dal citato articolo 43.

L’Agenzia ha risposto che il relativo termine non può essere inteso in maniera statica – ossia “il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione” – ma come “termine per l’accertamento” del periodo d’imposta di riferimento. In altre parole, non si fa riferimento a una specifica data poiché si tratta di un “termine mobile” legato al periodo d’imposta.

Così facendo, il termine per la conservazione digitale dei documenti fiscali da parte degli intermediari non solo troverà applicazione per le dichiarazioni diverse da quella dei redditi, come la dichiarazione Iva, ma anche per l’intero arco temporale necessario a tal fine, sia esso diminuito o maggiorato, rispetto a quello ordinario, in ragioni di peculiari previsioni normative, come quelle collegate all’emergenza Covid o ad altri eventi imprevedibili (ad esempio: sismi o alluvioni).

Rinnovo passaporto online: tutte le procedure da seguire

Rinnovo passaporto online: tutte le procedure da seguire

Rinnovo passaporto scaduto: come farlo online? 

Il rinnovo passaporto online è il servizio gratuito che permette ai cittadini di richiedere un appuntamento per il rilascio del documento attraverso il portale Passaporto Elettronico Agenda Online, realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il ministero degli Affari esteri e il ministero dell’Interno.

Che cos’è il passaporto? È un documento sia di viaggio che di riconoscimento rilasciato in Italia dalle Questure e all’estero dalle Rappresentanze diplomatico-consolari. Il passaporto è valido per tutti i Paesi i cui Governi sono riconosciuti dal Governo italiano e, su richiesta dell’interessato, può essere reso valido per i Paesi i cui Governi non sono riconosciuti mediante l’indicazione delle località di destinazione in base a quanto previsto dall’art. 2 della legge 1185/67. 

Esistono tre tipologie di passaporto:

  1. Passaporto ordinario: è il passaporto elettronico, o biometrico, ha sostituito il tradizionale documento cartaceo a partire dal 26 ottobre 2006 ed è un libretto a formato unico di 48 pagine. Il passaporto biometrico utilizza moderne tecnologie che garantiscono elevati standard di sicurezza, come la stampa anticontraffazione e un microprocessore contenente informazioni le biometriche del titolare e i dati dell’autorità che lo ha rilasciato. Un’altra caratteristica distintiva del passaporto elettronico è la firma digitalizzata del titolare contenuta nella pagina 2 del libretto fatta eccezione per le seguenti categorie:
  • Minori di anni 12;
  • Analfabeti (il cui stato sia documentato con un atto di notorietà);
  • Coloro che presentino una impossibilità fisica accertata e documentata che impedisca l’apposizione della firma.

In ognuno di questi tre casi al posto della firma ci sarà la dicitura “esente” scritta anche in lingua inglese e francese. È importante ricordare che i minori devono essere muniti di un passaporto individuale poiché dal 26 giugno 2012 non è più possibile richiedere l’iscrizione del minore sul passaporto dei genitori. Inoltre, come illustrato sul sito web della Polizia di Stato, la procedura per i minori prevede che vengano acquisite le impronte dal compimento dei 12 anni di età.

Il passaporto ordinario permette di entrare negli USA per soggiorni inferiori ai 90 giorni, senza bisogno di chiedere il visto (Visa Waiver Program), e la sua validità temporale varia in base all’età:

  • Per i minori di 3 anni la validità è di 3 anni;
  • Per i minori dai 3 ai 18 anni la validità è di 5 anni;
  • Per i maggiorenni la validità è di 10 anni.
  1. Passaporto temporaneo: a differenza di quello ordinario è un libretto a 16 pagine che non deve essere confuso con il Documento di viaggio provvisorio o ETD. Il passaporto temporaneo è un documento di emergenza su supporto cartaceo previsto dal Regolamento (CE) n. 444 del 2009 che viene rilasciato in caso di inabilità temporanea alla rilevazione delle impronte e solo in circostanze di comprovata necessità e urgenza. Non rientra nel Visa Waiver Program, necessita di visto per l’ingresso negli USA e da sua validità temporale non può essere superiore a un anno;
  2. Passaporto collettivo: rilasciato esclusivamente dalle Questure in Italia per motivi culturali, religiosi, sportivi, turistici, od altri previsti da accordi internazionali. Può essere rilasciato anche ai minori (ad esempio: per gite scolastiche). Il passaporto collettivo deve essere richiesto dal capogruppo e consente l’espatrio per un solo viaggio, di gruppi di minimo 5 persone e non superiori a 50. Ha una validità temporale di 4 mesi dalla data del rilascio.

Il possesso del passaporto è un requisito essenziale per l’ingresso nella maggior parte dei Paesi extraeuropei e prima di intraprendere un viaggio, il ministero degli Affari Esteri consiglia di consultare il sito web Viaggiare Sicuri per avere tutte le informazioni aggiornate sui documenti di viaggio necessari per l’ingresso nel Paese di destinazione e conoscere le eventuali restrizioni.

Come rinnovare il passaporto ordinario online?

Per richiedere il rinnovo passaporto online è necessario collegarsi al sito web Passaporto Elettronico Agenda Online e accedere con SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) per scegliere il luogo (questura o commissariato) e prenotare giorno e ora per la consegna della documentazione e il deposito delle impronte digitali necessarie per il rilascio del passaporto biometrico.

Una volta effettuato l’accesso, l’utente dovrà compilare i seguenti campi: 

  • Nome e cognome;
  • Indirizzo;
  • Data e luogo di nascita;
  • Nazionalità;
  • Residenza;
  • Domicilio;
  • Telefono;
  • Email.

Se le date disponibili online sono terminate e ci sono urgenze adeguatamente motivate (lavoro, salute e studio) è possibile rivolgersi direttamente alla vostra Questura o Commissariato;

Quanto costa rinnovare il passaporto? Il costo del passaporto ordinario è di € 42,50 a cui si aggiunge il contributo amministrativo di €73,50.

Rinnovo passaporto ordinario: qual è la documentazione da presentare?

Ecco quali sono i documenti da presentare per il rinnovo passaporto online:

  • Il modulo stampato della richiesta del passaporto, debitamente compilato e sottoscritto dall’interessato;
  • Un documento di riconoscimento valido:
  • 2 fotografie recenti (uguali, frontali, a colori formato 35 x 40 mm);
  • La ricevuta del pagamento a mezzo c/c di 42,50 €. Il versamento va effettuato presso gli uffici postali di Poste Italiane mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a: Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro;
  • Il bollettino postale dovrà riportare nello spazio “eseguito da” i dati dell’intestatario del passaporto anche se minore e nella causale dovrà esser scritta la dicitura “importo per il rilascio del passaporto elettronico”;
  • Un contrassegno amministrativo da 73,50 € (da richiedere in una rivendita di valori bollati o tabaccaio);
  • Nel caso in cui il richiedente abbia figli minori di anni 18, atto di assenso al rilascio da parte dell’altro genitore, a prescindere dallo stato civile del richiedente (celibe/nubile, coniugato, separato o divorziato);
  • Nel caso in cui il richiedente sia un minore di anni 18, atto di assenso di entrambi genitori;
  • Nel caso in cui il richiedente sia un minore di anni 18 nato all’estero, è necessario presentare al Consolato competente l’atto di nascita, tradotto e legalizzato (o munito di apostille) oppure il certificato su formulario plurilingue;
  • La stampa della ricevuta che viene inviata dal sistema dopo la registrazione al sito Agenda passaporto.

Inoltre, coloro che sono residenti nella circoscrizione consolare ma non sono iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), è richiesta la prova della residenza all’estero.

Come attivare SPID per il rinnovo passaporto online: la soluzione Namirial

Namirial, Identity Provider accreditato per il rilascio dell’identità digitale, permette di ottenere le credenziali SPID in modo facile, veloce e in pochissimo tempo per accedere al portale Passaporto Elettronico Agenda Online.

Namirial ID è un set di credenziali, username, password ed eventuale OTP, generate da Namirial che corrispondono all’identità digitale di un utente e servono per accedere ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati che aderiscono al Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche e i costi delle soluzioni offerte da Namirial:

  • SPID Personale: è possibile attivare SPID Personale gratuitamente se hai CIE o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con PIN e lettore smart card o un certificato di firma digitale;
  • SPID Personale con Video Identificazione: è possibile attivare SPID 24 ore su 24, anche sabato e domenica. È sufficiente una connessione a internet, lo smartphone o una webcam, un documento di riconoscimento e la tessera sanitaria. Il costo del servizio di video-identificazione è di 19,90 € + IVA (solo una volta).

Inoltre, con Namirial è possibile attivare anche lo SPID Professionale, una particolare tipologia (Tipo 3) di Sistema Pubblico di Identità Digitale pensato per permettere a professionisti e aziende di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e degli Enti privati che aderiscono al circuito.

Lo SPID Professionale, oltre ai dati dello SPID Personale (Tipo 1), racchiude gli attributi aggiuntivi che caratterizzano la professione della persona che lo possiede e ha la durata di uno o due anni dall’attivazione, a seconda del numero di anni che si sceglie di acquistare. Alla scadenza, se l’utente decide di non rinnovarlo, SPID Professionale tornerà ad essere uno SPID Personale di Tipo 1. Il prezzo annuale per lo SPID Professionale Namirial è di 35,00 euro, mentre per due anni il prezzo è di 70,00 € + IVA.

Questo servizio può essere acquistato sia da chi è già in possesso di uno SPID Personale Namirial, sia da chi non lo è, oppure ha uno SPID rilasciato da un altro Identity Provider: in tutti i casi la procedura di attivazione permette all’utente di attivare il proprio SPID Professionale (Video Identificazione inclusa nel prezzo) o di aggiornare uno SPID Personale attivato in precedenza con Namirial.

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Fattura elettronica regime forfettario: più facile con FatturePlus

Fattura elettronica regime forfettario: più facile con FatturePlus

Fattura elettronica forfettario 2022: quali sono le novità?

A partire dal 1° luglio 2022 la fattura elettronica regime forfettario diventa realtà: a stabilirlo è il D.L. n. 36/2022 (Decreto PNRR 2), recante “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2022.

L’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica fa seguito alla Decisione di esecuzione (UE) 2021/2251 del Consiglio del 13 dicembre 2021 che ha accolto la richiesta dell’Italia di estendere l’ambito applicativo della fattura elettronica anche ai contribuenti che operano in regime forfettario e che fino a questo momento erano stati esclusi dall’obbligo. Nella stessa seduta è stata anche approvata la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica fino al 31 dicembre 2024.

Nel documento Com/2021/681, presentato dal Governo italiano al Consiglio UE per la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica al 2024 e l’estensione della fattura elettronica regime forfettario, sono elencati i benefici delle due misure che, oltre a semplificare il processo di fatturazione sia per gli emittenti che per i destinatari, potenzieranno la lotta alla frode e all’evasione fiscale grazie a maggiori completezza, tempestività e tracciabilità delle informazioni. Inoltre, la fattura elettronica forfettario riduce sia i costi di stampa e di archiviazione, sia i possibili errori legati alla gestione dei documenti fiscali in formato analogico.

Oltre ai professionisti che applicano il regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 89, legge 190/2014), i soggetti obbligati all’emissione di e-fattura, come illustrato nel testo del decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022, sono i seguenti: 

  • I soggetti IVA in regime di vantaggio (art. 27 commi 1 e 2 del DL 98/2011);
  • Le associazioni sportive dilettantistiche (art. 1 e 2 della L. 398/91) che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000.

Fattura elettronica regime forfettario: che cosa prevede la normativa?

Il Decreto Legge 36/2022 stabilisce che dal 1° luglio 2022 saranno soggetti all’emissione di e-fattura i contribuenti in regime forfettario che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000 euro.

Le micro partite IVA, ovvero coloro che non raggiungono la predetta soglia dei 25.000 euro, saranno invece tenuti alla fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2024.

Inoltre, il testo del Decreto PNRR 2 chiarisce che per il terzo trimestre 2022 (luglio-settembre) non sono previste sanzioni a carico dei nuovi soggetti obbligati se la fattura elettronica viene emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione anziché nei tradizionali 12 giorni.

Come si compila una fattura elettronica? La e-fattura è un documento digitale che contiene gli stessi dati di una fattura cartacea. Le fatture web vengono emesse in formato strutturato (XML – eXstensible Markup Language), trasmesse in modalità telematica al Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate e recapitate tramite lo stesso mezzo al soggetto ricevente. Le fatture elettroniche, in base a quanto stabilito dall’art.39 del Dpr n.633/1972, devono essere conservate digitalmente per 10 anni sia da chi le emette, sia da chi le riceve. 

Per emettere una fattura elettronica regime forfettario è quindi necessario disporre di un computer, un tablet o uno smartphone in grado di connettersi a Internet e di un software che consenta la compilazione del file nel formato XML.

Al momento della creazione della fattura elettronica le informazioni da inserire saranno le seguenti:

  • Dati del mittente: il proprio nome e cognome/denominazione sociale/ragione sociale, indirizzo di residenza, numero della partita IVA, cassa professionale;
  • Dati del destinatario: nome e cognome/denominazione sociale/ragione sociale, numero della partita IVA, codice destinatario o codice univoco, indirizzo PEC (in alternativa al codice destinatario);
  • La data della fattura;
  • I dati relativi ai beni/servizi da fatturare;
  • La tipologia di pagamento concordata con il cliente.

Se il compenso fatturato è superiore alla soglia di 77, 47 euro deve essere applicata l’imposta di bollo pari a 2 euro mediante contrassegno telematico.

FatturePlus Namirial: la soluzione per la fatturazione elettronica forfettari

FatturePlus è la soluzione web di Namirial con la quale puoi emettere fatture elettroniche e trasmetterle allo SdI in modo facile e veloce, semplificando così la tua contabilità e il tuo business. Grazie al pannello di controllo puoi visualizzare l’andamento economico della tua attività in ogni momento e avere sotto controllo i dati relativi alle fatture emesse e ricevute, agli incassi e ai pagamenti.

Fruibile da qualsiasi dispositivo, la soluzione Namirial è più di una semplice applicazione di fatturazione elettronica e si adatta perfettamente alle diverse esigenze di una piccola impresa, di un professionista o di un commercialista che assiste contemporaneamente più aziende e clienti. 

Il software permette all’utente di:

  • Gestire senza difficoltà sia il ciclo attivo, sia quello passivo;
  • Inviare e ricevere fatture PA e B2B;
  • Emettere fatture ordinarie e semplificate in PDF;
  • Aggiungere la firma elettronica automatica a ogni invio;
  • Gestire l’anagrafica clienti, fornitori e articoli;
  • Gestire più codici IVA e i sezionali;
  • Avere sotto controllo lo scadenziario, gli incassi e i pagamenti;
  • Personalizzare i template fatture.

Ricapitolando, ecco quali sono i principali vantaggi della di FatturePlus Namirial:

  • Facile da utilizzare: l’interfaccia web di FatturePlus è stata studiata per garantire la migliore esperienza per l’utente. Nel pannello di controllo iniziale avrai la situazione degli incassi e dei pagamenti sempre visibile attraverso grafici. I menu intuitivi ti permetteranno di trovare in pochi click la funzioni che desideri;
  • Flessibile: personalizza in un attimo le fatture inserendo il tuo logo e la tua intestazione. Collabora con il tuo commercialista fornendogli direttamente l’accesso ai documenti: non dovrai più consegnare nulla “a mano”. Le fatture elettroniche verranno inviate allo SDI in automatico e potrai spedire via mail le fatture di cortesia ai tuoi clienti;
  • Completo: FatturePlus memorizza i dati principali delle anagrafiche dei tuoi clienti e fornitori e crea in automatico il database della tua azienda. Tieni sempre sotto controllo la tua attività con la funzione della reportistica e sfrutta tutti i vantaggi del gestionale integrato.

Puoi provare gratis FatturePlus Namirial per 30 giorni e se procedi all’acquisto nel 2022, il primo anno paghi solo 99 € + IVA anziché 110 € + IVA. 

Rientri nel regime dei minimi e forfettari? L’offerta è ancora più vantaggiosa: infatti, se acquisti nel 2022 paghi 19,90 € + IVA anziché 48 € + IVA.

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PEC aziende Namirial: Business, Professional o Enterprise?

PEC aziende Namirial: Business, Professional o Enterprise?

PEC aziende: lo strumento al centro della digitalizzazione aziendale

La PEC aziende negli ultimi anni ha contribuito ad accelerare il processo di trasformazione digitale delle imprese che possono inviare e ricevere messaggi di testo e allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento, come stabilito dal DPR 11 Febbraio 2005 n. 68 che disciplina l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata.

La PEC per aziende, oltre ad essere una soluzione comoda, veloce e green, che riduce l’uso della carta favorendo la dematerializzazione documentale, semplifica l’interazione tra le imprese e il dialogo con i privati cittadini e tutti gli uffici della PA: inviare una email certificata elimina la necessità di produrre copie di documenti cartacei e l’obbligo di presentarsi personalmente agli sportelli.

Alla semplicità e immediatezza delle comunicazioni digitali vanno aggiunti i benefici economici: l’abbonamento annuale al servizio PEC, infatti, equivale a due tradizionali raccomandate A/R e permette d’inviare messaggi illimitati.

Come creare una PEC aziende? La procedura per aprire una casella di Posta Elettronica certificata è piuttosto simile a quella per attivare una tradizionale casella di posta elettronica, ma bisogna tenere conto di alcuni semplici accorgimenti. Prima di tutto è necessario collegarsi al sito di uno dei gestori riconosciuti dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), l’organo pubblico responsabile della vigilanza dei servizi digitali come la PEC e la firma digitale, ed eseguire le procedure richieste dal singolo provider. 

L’utente dovrà poi fornire i propri dati anagrafici caricare un documento di identità e specificare che la casella di PEC è richiesta da un’impresa prima di procedere al pagamento. Infine, dopo aver verificato la correttezza delle informazioni ricevute, il gestore attiva la casella di Posta Elettronica Certificata.

Imprese ma non solo: PEC ditte individuali, società, Pubbliche Amministrazioni e liberi professionisti iscritti ad un Albo professionale. Sono questi i soggetti per cui vige l’obbligo di avere una casella di Posta Elettronica Certificata in base a quanto stabilito dagli articoli 16 D.L. n. 185/2008, 5 D.L. n. 179/2012 e 37 D.L. 76/2020.

PEC aziende Namirial: scegli la soluzione più adatta a te

Namirial, gestore di Posta Elettronica Certificata accreditato presso AgID, permette di attivare una casella PEC aziende in pochi minuti e offre la possibilità di scegliere tra tre comodi pacchetti:

  • PEC Professional che comprende:
    • 2GB di spazio inbox + 3GB di archivio di sicurezza per salvare una copia dei messaggi e delle ricevute;
    • Servizio eFattura per consultare facilmente le fatture elettroniche;
    • Costo: 19,00 euro + iva l’anno.
  • PEC Business che include:
    • 2GB di spazio inbox + 6GB di archivio di sicurezza per salvare una copia dei messaggi e delle ricevute;Servizio eFattura per consultare facilmente le fatture elettroniche;
    • Servizio Multiutenza incluso;
    • Costo: 29, 00 euro + iva l’anno.
  • PEC Enterprise che autentichi con:
    • 2GB di spazio casella + 13GB di archivio di sicurezza per salvare una copia dei messaggi e delle ricevute;
    • Servizio eFattura per consultare facilmente le fatture elettroniche;
    • Servizio Multiutenza incluso;
    • Costo: 49,00 + iva l’anno.

La PEC aziende Namirial è super accessoriata e nel prezzo di ogni pacchetto sono sempre inclusi i seguenti servizi:

  • Invio e consegna sono certificati: l’invio è certificato dalla ricevuta di accettazione, mentre la ricevuta di consegna certifica che la comunicazione è arrivata a destinazione. Entrambe le ricevute valgono come prove in sede legale
  • Servizio di archiviazione avanzata: salva automaticamente una copia dei messaggi in ingresso e delle ricevute in un’area separata e sicura. Non temere di esaurire lo spazio: puoi acquistare altri giga o puoi esportare un backup per liberare lo spazio;
  • Usa il tuo client preferito: puoi scaricare i messaggi e le ricevute direttamente sui tuoi dispositivi con il tuo client di posta preferito oppure accedere via web con qualsiasi browser;
  • Multiutenza: i tuoi collaboratori potranno accedere alla casella con il loro account individuale e con permessi personalizzati;
  • Servizio eFattura: facilita la consultazione delle Fatture Elettroniche ricevute dall’Agenzia delle Entrate sulla tua casella PEC. Oltre a contrassegnarle con un’apposita immagine consente di visualizzarne un’anteprima semplificata ed eventualmente di spostarle in una nuova cartella;
  • Notifiche: Namirial offre il servizio Messaggi di Notifica che ti permette di abilitare una email non certificata, nella quale riceverai un avviso ogni qualvolta ricevi una nuova PEC da leggere;
  • Report: se vuoi un resoconto delle PEC ricevute nelle ultime 24 ore, Namirial ti offre due possibilità: PEC – Report Email giornaliero (potrai scegliere l’ora nella quale ricevere, sulla tua email ordinaria, il report delle PEC ricevute nelle ultime 24 ore) e PEC – Report SMS giornaliero (potrai scegliere l’ora nella quale ricevere via SMS il report delle PEC ricevute nelle ultime 24 ore);
  • Spazio Inbox e Archivio ampliabili: puoi effettuare l’ampliamento della inbox e dell’archivo, aggiungendo tutti i giga di cui hai bisogno in qualsiasi momento e in autonomia (a pagamento);
  • Inoltro messaggi non certificati: puoi impostare una funzione che permetterà l’ingresso di messaggi di posta ordinaria nella PEC o, in alternativa, puoi impostare una email ordinaria nella quale gli stessi verranno reindirizzati;
  • Filtri: i filtri consentono di creare regole dalla webmail per guadagnare tempo automatizzando la gestione della tua posta;
  • Massimali: puoi inviare un singolo messaggio PEC a un massimo 500 destinatari; ogni messaggio può avere una dimensione massima di 100MB.

 Namirial adotta tecnologie e procedure innovative per proteggere le proprie caselle di Posta Elettronica Certificata: il traffico, i contenuti e gli accessi vengono costantemente monitorati e sottoposti a severi controlli nel completo rispetto della tua privacy.

– «La PEC Namirial è la soluzione più completa sul mercato con tutte le funzionalità che ti servono ad un prezzo vantaggioso. Con Namirial ottieni di più e paghi di meno! Scopri di più»

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